Allarme racket a Salerno, bomba carta distrugge ex macelleria

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L’attentato in via delle Calabrie. Stando alle prime indagini, la struttura era ormai inutilizzata da tempo. E anche per questo assume i contorni di un giallo, quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio.

SALERNO. E’ allarme racket: una bomba carta è esplosa in un deposito di via delle Calabrie, lunedì sera poco dopo la mezzanotte. La struttura è andata completamente distrutta. Si tratta di un’ex macelleria, adibita in un secondo momento a deposito per la lavorazione e il commercio all’ingrosso di prodotti di origine animale. Stando alle prime indagini, la struttura era ormai inutilizzata da tempo. E anche per questo assume i contorni di un giallo, quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio. I poliziotti in queste ore sono impegnati anche a risalire all’identitá del proprietario del magazzino, per indagare su eventuali pressioni subite negli ultimi tempi oppure su possibili richieste di utilizzo del deposito non assecondate (la gestione del locale era passata di mano un anno fa ma l’attivitá non è stata mai riaperta). Il boato fragoroso e devastate ha scosso i residenti, svegliati di soprassalto. Un uomo ha allertato il 113, denunciando la forte esplosione proveniente dai locali vicini al supermercato Dico. Sono giunti gli agenti delle volanti, agli ordini del vice questore aggiunto, Rossana Trimarco e sono stati informati gli uomini della squadra mobile della questura, diretti dal vice questore Carmine Soriente. Potrebbero fornire elementi utili alle indagini gli esperti della sezione scientifica, che hanno effettuato i rilievi sul posto. L’origine della deflagrazione, per gli inquirenti, è certamente dolosa: poco lontano dal capannone sono stati, infatti, rinvenuti guanti in lattice imbevuti di benzina. Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento cittadino che hanno lavorato diverse ore prima di poter domare completamente le fiamme. Nei prossimi giorni saranno anche ascoltati i residenti della zona per raccogliere eventuali elementi utili alle indagini.

di Marcella Cavaliere LA CITTA