Meta di Sorrento, per il Senatore Sergio Puglia (M5S),il Governo deve rimuovere il Sindaco Tito

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Per l’esponente pentastellato, il Primo cittadino ha chiuso entrambi gli occhi sugli abusi edilizi dell’Assessore Balzano.
“Dapprima si rende protagonista come socio in una vicenda di abusi edilizi relativi all’albergo di famiglia, illecito addirittura reiterato. Per poi arruolare consapevolmente nella sua squadra un’assessora su cui pendono guai giudiziari simili ai suoi, essendo quest’ultima destinataria di due provvedimenti essendo risultata proprietaria di un manufatto abusivo edificato su suolo pubblico ed eletto a suo studio professionale. È la grottesca storia del sindaco di Meta, Giuseppe Tito, e di uno dei più fedeli componenti della sua squadra, l’assessore Biancamaria Balzano”. È quanto denuncia il senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia, primo firmatario di un’interrogazione parlamentare.
“Eletta in consiglio comunale nel maggio del 2014 – racconta Puglia – la Balzano alcuni mesi prima era stata destinataria di due ordinanze, da parte dell’allora sindaco Paolo Trapani, con le quali le veniva intimato il ripristino dei luoghi e il successivo sgombero per motivi di sicurezza dell’immobile costruito, senza alcuna concessione, in un’area dove vige il divieto di edificazione. Ebbene, non soltanto il sindaco Tito non si è mosso perché fossero ottemperate le due ordinanze comunali, ma ha addirittura promosso la Balzano in un rimpasto di giunta, attribuendole un maggior numero di deleghe”.
Ai ministri interrogati, il senatore Puglia chiede, anche alla luce di un palese conflitto di interessi, di “revocare le deleghe assegnate a Biancamaria Balzano e di rimuoverla dal suo incarico per gravi e persistenti violazioni di legge, a norma dell’articolo 142 del Testo Unico degli Enti Locali. Istituto da applicare anche nei confronti del sindaco Tito, una volta accertate le sue palesi responsabilità in questa vicenda”.
“Quanto sta accadendo a Meta in questi anni – dichiara Salvatore Mare, portavoce del M5S nel comune limitrofo di Piano di Sorrento – è un costume rodato tra le amministrazioni degli altri comuni della Costiera, per troppo tempo oggetto di uno scempio edilizio senza controllo». Mare chiama a raccolta i cittadini attivi dell’intero comprensorio affinché «pretendano dai loro amministratori l’applicazione di criteri di trasparenza e principi di onestà, affinché non debbano più ripetersi vicende come quelle di Meta, dove il bene della collettività potrebbe essere calpestato dall’interesse privato”. 22 aprile 2017 –MeetUp amici di Beppe Grillo Penisola sorrentina.