Cimitero di piano di sorrento . L’ampliamento una storia infinita fra abbattimento ed espropri alla PIEMME di 15 mila euro

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Cimitero di  piano di sorrento . L’ampliamento una storia infinita fra abbattimento ed espropri alla PIEMME di 15 mila euro . Stanno aspettando da quasi vent’anni, e oltre ,  500 residenti , molti dei quali hanno già stipulato un contratto, e nel frattempo rischiano di passare a miglior vita prima d vedere la realizzazione di nicchiari.  Il progetto di ampliamento fu affidato all’architetto Thomas D’Anjout, per la costruzione di 540 loculi, 48 urne cinerarie e 250 fosse di interramento, i servizi igienici per il personale e i visitatori, gli spogliatori per gli addetti, depositi per i rifiuti speciali, un’officina per le riparazioni e un’autorimessa.  A spingere per il restyling del camposanto di San Michele è stata anche l’indagine della procura di Torre Annunziata, che nel 2011  ha riguardato vari cimiteri della Penisola sorrentina . Violazioni alla normativa sullo stoccaggio di rifiuti speciali cimiteriali, gettati alla rinfusa in luoghi aperti o stipati in magazzini, infatti, furono riscontrate nei cimiteri di Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Massa Lubrense. Furono denunciate sette persone, custodi e responsabili della gestione dei cimiteri, per reati ambientali e contro la pietà dei defunti, mentre furono sequestrate aree cimiteriali per 1.800 metri. Con decreto pubblicato sul Bollettino della Regione Campania alla PIEMME furono riconosicuti 15 mila euro per l’esproprio, ora ancora di nuovo la PIEMME nell’occhio del ciclone per sentenze del TAR Napoli che ne decreterebbero l’abbattimento e l’ipotesi che parrebbe avanzare il responsabile dell’ufficio Graziano Maresca che per procedere all’ampliamento occorrerebbe prima avere l’abbattimento delle opere ritenute abusive della PIEMME, insomma peggio che andar di notte. Ma le due cose potrebbero non viaggiare necessariamente insieme, il sindaco Vincenzo Iaccarino, al quale sembrano spuntare ovunque i classici “bastoni fra le ruote”, vuole riuscire a realizzare questo ampliamento e si sta impegnando in tal senso, ma occorre una sinergia fra apparato politico e amministrativo per riuscire a realizzare i progetti.  Sono tanti, troppi gli anni passati, fra la Soprintendenza che giustamente trovò resti archeologici, le sopravvenute demolizioni da fare e quant’altro il tempo passa inesorabile e nessuno è eterno. Ci verrebbe da chiedere quanti di quelli che aspettano un loculo da tanti anni siano sopravvissuti e che fine abbiano fatto i loro soldi…

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