Salernitana, non smettere di sognare! In 9 per 5 posti ma occhio al distacco dalla terza

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Sognare o non sognare? E’ questo il dolcissimo dubbio di facile risoluzione che attanaglia Bollini e la Salernitana. Dopo il 2-1 al Latina ormai i granata non possono più trincerarsi dietro l’ormai abusato “prima la salvezza, poi si vedrà”. Certo, non vivere un finale di stagione in sofferenza come dodici mesi fa era l’obiettivo minimo del cavalluccio, che però non poteva permettersi un campionato dedicato solo alla lotta per non retrocedere se si leggono i nomi che compongono la rosa a disposizione di Bollini. E soprattutto, se questi sono confrontati con il livello medio di un campionato che mai come quest’anno sembra essere davvero molto basso. E’ per questo che i tifosi della Salernitana non possono avere dubbi: sognare è lecito, provarci è d’obbligo. A sei giornate dalla fine Coda e compagni sono in lotta per un posto per i playoff: 9 squadre per 5 posti (difficile che il Frosinone terzo a 62 punti e con un margine di 11 lunghezze sulla nona manchi l’accesso agli spareggi), la Salernitana parte ultima ma ogni giornata può cambiare la storia. C’è, però, prima di addentrarsi in calcoli e tabelli, necessità di fare una piccola precisazione. Non è sicuro che i playoff vengano disputati. Due i problemi: il distacco tra terza e quarta non deve essere maggiore di nove punti, oggi tra Frosinone e Benevento ce ne sono 8. Se la squadra di Marino o chi dovesse arrivare terzo avrà 10 punti sulla quarta, saranno automaticamente le prime tre a salire in Serie A. Il secondo è quello che interessa più da vicino la Salernitana. Non saranno sicuramente sei squadre a entrare in griglia, ma fino a un massimo di sei squadre: traduzione, dalla terza all’ottava non dovranno esserci più di 14 punti di differenza, altrimenti solo chi entrerà in questo range potrà continuare a sognare. La Salernitana dodicesima, al momento, ha 13 punti di ritardo dal Frosinone: non bisogna perdere altro terreno.

Primo compito di Bollini, far concentrare la squadra solo sul proprio campionato: seppur strettamente legata alle altre squadre, con 18 punti i playoff sono cosa certa. 6 vittorie su 6 e saranno spareggi: tanti gli scontri diretti in queste ultime partite, non tutte potranno fare bottino pieno. Naturale conseguenza, chi riuscirà a fare più punti nelle partite contro le dirette rivali avrà un posto nel post campionato. Per la Salernitana non sarà certamente compito facile, il calendario non è dei più semplici ma neanche il più difficile. Subito la Pro Vercelli, squadra tranquilla ma non salva. Poi, due importantissime sfide all’Arechi: prima il Bari e poi il Frosinone. Il sabato che precede il derby con l’Avellino c’è il Carpi, si chiude al Curi di Perugia. Sei partite, due contro squadre di metà classifica, tre scontri diretti, la gara con il Frosinone. Pensare una partita alla volta, per usare un altro luogo comune del mondo pallonaro bisogna considerare le sei gare come essere sei finali. Il secondo compito di Bollini è far capire alla squadra che non ha senso fare la corsa sull’ottavo posto: il Benevento quarto dista solo 5 punti e in questa pazza Serie B ci vuole un amen per risucchiare una squadra. I cugini campani hanno però un calendario più semplice: sfide in casa contro Vicenza, Avellino e Frosinone (importantissima per accorciare la distanza tra terza e quarta in classifica), fuori contro Cesena, Ascoli e Pisa. Più dura per il Cittadella, che avrà gli scontri diretti contro Carpi ed Entella oltre che alla sfida con la capolista Spal. Lo Spezia sembra avere il calendario più difficile: 4 scontri diretti uno dopo l’altro prima, Entella, Frosinone, Spal e Perugia tutte di fila. Recuperare due punti ai liguri (la squadra di Di Carlo è a 51), non sembra impossibile: importante ricordare che in caso di arrivo a pari punti conterà lo scontro diretto, la Salernitana è in vantaggio con lo Spezia grazie all’1-o firmato Massimo Coda dopo l’1-1 dell’andata. Anche Entella, Carpi, Bari e Novara dovranno affrontare tanti turni ostici: i granata sono in vantaggio nelle sfide dirette con l’Entella ma in svantaggio con il Novara, ancora da giocare le partite con Carpi e Bari.

Rispetto allo scorso anno la lotta playoff è più aperta che mai. Alla 36esima del campionato 2015/2016 la dodicesima in classifica era la Ternana a 44 punti, addirittura 13 meno dell’ottava. Quest’anno, l’ultima ad accedere ai playoff ha 51 punti, 7 in meno dell’Entella che dodici mesi fa occupava questa posizione. Sintomo di un maggiore equilibrio e di una notevole difficoltà nel raggiungere una striscia di risultati utili consecutivi. Lo ha fatto la Salernitana circa un mese fa con 14 punti in sei partite, proprio quelle che mancano alla fine del campionato. Dovesse ripetere l’impresa, Bollini si ritroverebbe con 63 punti: l’anno scorso sulla carta (il Novara finì ottavo ma con penalizzazioni) l’ultima squadra ad accedere agli spareggi ebbe bisogno di 66 punti, quest’anno la media dice che ne potrebbero servire anche 61-62. Sognare è lecito, provarci è d’obbligo: i playoff non sono un miraggio, la Salernitana può provare a divertire e divertirsi.

volata playoff 37ma

fonte solosalerno.it