Inquinamento marino in penisola sorrentina, risolto il problema? Per il WWf ennesima presa in giro.

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Ancora una volta entusiasmo, dopo i recenti esiti favorevoli dell’Arpac,che ci consegnano ad inizio stagione un mare con tutte le carte in regola. Risultati che probabilmente verranno smentiti come al solito con i primi acquazzoni e sebbene si speri nel nuovo depuratore,  non ingannano coloro come Claudio D’Esposito (Wwf) si battono da decenni per tale problematica.

Sorrento – Con l’inizio della stagione turistica , come al solito l’Arpac  diffonde gli esiti delle prime analisi sullo stato del nostro mare. Come era prevedibile, dopo un lungo periodo di bel tempo, con assenza di piogge e la maggior parte delle strutture alberghiere vuote,  i risultati sono stati positivi. Ossia non sono stati riscontrati colibatteri fecali. Risultato che chiaramente non deve assolutamente illudere, poiché bisogna confrontarlo con i successivi prelievi che dovrebbero essere effettuati a stagione turistica abbondantemente avviata. Quando la popolazione, a causa delle presenze turistiche si moltiplicherà sottoponendo al solito superlavoro il sistema fognario, con gli inevitabili over flow. Fenomeno che determina gli ormai caratteristici spettacoli di colore (e di fetore) del nostro mare, in particolar modo  durante gli improvvisi ed abbondanti temporali estivi. Quando attraversando i nostri valloni grosse masse di acqua mista a liquami precipita dall’alto del costone tufaceo in quel mare che poco prima i prelievi Arpac avevano definito più che balneabile. Fenomeno che ormai da anni rappresenta una vera e propria spina nel fianco della storica ma ormai tramontata immagine di Sorrento come ridente località turistica che sommato ad altre ataviche ed irrisolte problematiche rischia di mettere in forte discussione la nostra economia turistica. Tuttavia i risultati ottimali relativi alle prime analisi Arpac, di questo inizio stagione (probabilmente già smentiti dai temporali pasquali), oltre agli addetti ai lavori hanno sollevato una serie di commenti entusiasti da parte di coloro che in varie occasioni, sebbene la problematica sia tuttora viva e concreta, come al solito con  molta superficialità dichiarano che il mare inquinato a Sorrento  sia ormai un lontano ricordo. A maggior ragione  se si considera che presto entrerà in funzione il depuratore di Punta Gradelle che secondo le aspettative dovrebbe dare il colpo di grazia al fenomeno. Sperando che quella che ormai è rimasta l’unica possibiltà per risolvere a breve il problema, da anni ignorato dalle amministrazioni comunali e senz’altro da comportamenti tutt’altro che virtuosi sia da parte della popolazione che di quel mondo imprenditoriale che si fregia di praticare ancora del buon turismo, non si trasformi nell’ennesima delusione.  Sull’argomento oggi registriamo un concreto quanto mai realistico intervento di Claudio D’Esposito , presidente del Wwf Terre del Tirreno:

“La verità sul MARE? Qualcosa si sta facendo: dopo i riflettori accesi su un problema che non si poteva (o non conveniva più?) nascondere … dopo un decennio di dettagliate e corpose denunce del WWF e indagini aperte dalla Magistratura e Forze dell’Ordine. Ma resta ancora tantissimo da fare!!! Illudere le persone e/o dare ad intendere che il MARE è ECCELLENTE e il problema è risolto perchè OGGI c’è un “depuratore funzionante”, oltre a NON corrispondere al VERO, è una grande presa in giro di migliaia di cittadini/gocce … come oggi è di moda chiamare chi si preoccupa della salute del mare e delle acque!!! In quanto alla “gestione ottimale delle risorse idriche” del nostro territorio ci si chiede se, e quando, si farà chiarezza su una serie di GRAVI interrogativi, ad oggi rimasti senza risposta … e solo apparentemente “superati” dalla “solerzia e capacità” di chi è delegato (e pagato!!!) per RISOLVERE I PROBLEMI. Solerzia e capacità, fino a pochi mesi fa del tutto sconosciuta, ma oggi finalmente “ben pubblicizzata” sull’onda mediatica di consensi trasversali conquistati sul campo (???) ma, soprattutto, dietro la tastiera!!!”

Sebbene si speri vivamente che l’entrata in funzione del depuratore possa essere la soluzione definitiva a problema inquinamento marino, tuttavia prendendo lezione dalle passate esperienze difficilmente ci sentiamo di contrastare le riflessioni di Colui che ormai da decenni si batte con ogni mezzo per la tutela di quell’immenso patrimonio  territoriale, ambientale e paesaggistico rappresentato dalla penisola sorrentina. La cui salvaguardia continua ad essere in modo egoistico e scellerato ignorato sia dalle istituzioni che  dalla maggior parte della popolazione, sebbene costituisca l’unica fonte di benessere ed una speranza per il futuro. – 19 aprile 2017 –  salvatorecaccaviello.

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