Milan pronto un super attacco

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Vincenzo Montella è e sarà anche per la stagione 2017-2018 l’allenatore del Milan. Il primo incontro ufficiale fra il tecnico rossonero e il nuovo management di Casa Milan si è celebrato ieri nel tardo pomeriggio in sede. L’ad Fassone e il diesse Mirabelli (che, a breve, potrebbe essere nominato anche responsabile dell’intera area tecnica con supervisione sul settore giovanile rossonero) si sono incontrati con l’allenatore per mettere a fuoco le prime, importanti strategie di mercato. Partendo dal presupposto che l’attuale contratto di Montella è in scadenza il 30 giugno 2018, il prolungamento con l’adeguamento dell’ingaggio è stato procrastinato a una nuova data. Anche perché al summit di ieri era assente Alessandro Lucci, l’agente che cura gli interessi del tecnico rossonero.

PROBLEMI. Il recente derby ha evidenziato che il problema più serio e concreto di questo Milan è rappresentato dall’attacco. Attualmente è di gran lunga il peggiore rispetto alle squadre di prima fascia della Serie A. Con Carlos Bacca sempre di più sul banco degli imputati per la sua scarsa redditività sul tabellino dei marcatori. Il colombiano è ormai destinato ad essere ceduto in estate (20-22 milioni di euro la sua valutazione) e, di conseguenza, i nuovi innesti più preziosi del Milan che, si spera, parteciperà all’Europa League dovrebbero essere proprio un paio di attaccanti. Fassone e Mirabelli, quindi, hanno garantito a Montella che la lista dei possibili bomber rossoneri è di altissimo profilo.
Morata (che piace anche al Chelsea di Conte), Aubameyang (già promessosi al Real Madrid), Lacazette, Benzema, Keita: qui a Casa Milan quest’anno si fa davvero sul serio. Con la benedizione di Montella che, quindi, non ha più dubbi sul suo futuro. Anche è stato proprio Marco Fassone (ancora nell’ombra mentre la cordata cinese era guidata da Nicolas Gancikoff), nel giugno 2016, a dare il suo benestare e a insistere su Montella come terzo incomodo fra la riconferma di Brocchi (imposta da Berlusconi) e la promozione di Giampaolo pretesa da Galliani.
SFIDA. Sicuramente la rivalità fra i due gruppi cinesi che si sono impossessati del calcio milanese non potrà altro che fare bene a Milan e Inter. Infatti a Casa Milan non escludono che l’investimento nella campagna acquisti estiva possa superare, fin da quest’anno, abbondantemente i 100 milioni di euro. Arrivando addirittura a quota 150 più i proventi generati dalle cessioni se sul fronte nerazzurro l’offensiva dovesse diventare più massiccia. Quindi è da presumere che proprio il reparto avanzato sarà quasi del tutto rivoluzionato. Arriveranno almeno due nuovi attaccanti. Sono sul piede di partenza Bacca e Lapadula. Ma anche le posizioni degli apprezzatissimi Deulofeu e Suso sono ancora tutte da chiarire. Il catalano è nel mirino del Barcellona anche se in Spagna scrivono che Messi non gradirebbe il suo ritorno. Per quanto riguarda Suso, invece, non ci sono più certezze sulla sua riconferma. Anche perché non basterebbero più i 2 milioni di euro (più «bonus») per convincerlo a restare a Milanello. Sarebbe necessario un milione supplementare…

OSTACOLO. Ma il mercato del Milan rischia di dover fare i conti con un problema oggettivo che, almeno per quest’anno, appare irrisolvibile. Infatti la maggior parte dei top player contattati dal nuovo management di Casa Milan sono indubbiamente affascinati dalla Champions League. Dettaglio che, fra l’altro, non è certo trascurato da quei rossoneri (italiani e stranieri) che sono prossimi alla scadenza del contratto. Si presenta meno complicato il rinnovo di Donnarumma ma, comunque, per quanto riguarda gli altri c’è l’intenzione di vedere chi saranno i volti del nuovo Milan post-berlusconiano.

fonte:;corrieredellosport