Amore-per-la-lettura 2 Pegaso frequenta i book-club delle stelle– di Laura Franco

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Riunirsi dopo avere letto tutti lo stesso libro è bellissimo, perché nessuno racconta il libro e ognuno dice le cose che gli sono piaciute o che ha scoperto grazie alla lettura. E sapessi!

Pegaso: Noi cavalli alati siamo lettori fortissimi, e da tanti anni luce ci riuniamo ogni mese lunare in una costellazione diversa e parliamo del libro che abbiamo letto. Ma ora abbiamo allargato i nostri circoli di lettura anche alle sirene e agli unicorni. Ci sono tanti nomi diversi per una sola attività: book-club, symbiblion, l’ora della lettura, i nostri martedì, c’è perfino chi la chiama book-libro. Qui di seguito vi riferisco le parole di alcune stelle che coordinano gli incontri.
Trinacria: Il successo dipende dal luogo in cui ci si riunisce. Quel particolare ambiente, quella particolare area diventa la nostra casa, noi ci riuniamo sempre nello stesso spazio, è come un golfo molto ampio con un panorama spettacolare sul Cane è come uno stabilimento in cui servono anche ottime brioche col gelato, una volta ogni ventotto giorni –ce lo ricorda la luna che sa sempre che giorno è— ci ritroviamo stesso posto stessa ora, e in quella particolare occasione nasce un’atmosfera che scompare alla fine dell’incontro e tutti sappiamo che ci sarò di nuovo la volta dopo. Torniamo per ritrovare l’amicizia che si costruisce rivedendosi a intervalli regolari.

Vela. Ti dico che abbiamo creato un circolo di unicorni alati arriviamo ognuno dalla sua costellazione e ci sediamo in circolo su una nuvola e ognuno dice che cosa ha trovato nel libro concordato.
Sapessi che divertimento accorgersi che c’è chi nella stessa autobiografia di un grande scrittore ha notato la tragedia del bambino che viene portato via di peso dalla casa in cui suo padre sta per morire e da lì inizia la diaspora attraverso lingue e nazioni, la sua dolorosa vita di orfano e poi c’è chi –per lo stesso libro– commenta candidamente: ‘però ha avuto proprio una bella infanzia: viaggi, bambinaie, vacanze!’.
Un’altra volta che avevamo davvero sbagliato la scelta fummo tutti d’accordo sulla fatica di leggerlo quel libro, e qualcuno aveva continuato per rispetto del nostro appuntamento, un altro lo aveva abbandonato per rispetto del proprio tempo e in nome del piacere della lettura. Un altro ancora lo ha letto fino alla fine e poi lo ha buttato, per essere sicuro che nessun altro perdesse tempo. Quel libro nessuno di noi lo consiglierebbe a nessuno. È anch’esso una autobiografia, un giornalista che sa che sta per morire e racconta, rivive, il suo passato. Un libro triste perché l’autore era una persona arida.

Dragone: Chi ben comincia è già a metà dell’opera dice con la sua lingua di fuoco che crea fiammanti frasi idiomatiche
Gli incontri si svolgono sempre con il primo quarto di luna, ma seguiamo anche il calendario solare e ci riuniamo solo tra l’equinozio di autunno fino alla fine della primavera. Quindi per dirla in quattro e quattr’otto leggiamo circa otto libri.
Per il primo incontro di ogni ciclo ognuno porta una frase idiomatica. Subito dopo dedichiamo grande attenzione alla scelta del libro. È un momento molto importante in cui emergono passioni e avversioni. C’è chi non legge libri appena pubblicati, chi non ama autori di una certa costellazione. A volte ci siamo accordati per un giro immaginario delle galassie e abbiamo scelto un autore per ogni galassia. Altre volte abbiamo deciso di volta in volta e un libro tira l’altro, l’Infanzia berlinese di Benjamin ci porta alla Lingua salvata di Canetti, che a sua volta ci porta al nome di Asher Lev, e all’Assistente. Insomma se il circolo funziona funziona anche l’una tira l’altra, e chi più ne ha più ne metta, e tutti sono felici e contenti.

Euterpe, dea della poesia lirica conduce un circolo di lettura di prosa molto seguito, e non ha dubbi: Il successo del mio circolo di lettura dipende dai primi e ultimi minuti. Io inizio ogni incontro leggendo una poesia e lo concludo con un’altra… e funziona già da qualche millennio.
Vero! L’idea di iniziare e finire con una poesia arricchisce ogni incontro, ogni lezione: lo facevo sempre quando insegnavo scienza delle costruzioni -dice una cavalla ingegnere.
Quindi il successo non dipende dalla scelta dei libri?
Noo al contrario i libri sono importantissimi, dice Sirenetta che ha un circolo di sole sirene-scrittrici, noi scegliamo solo libri di premi Nobel, una volta abbiamo letto anche un libro che aveva vinto il Booker. In altre parole non scegliamo libri grande successo di vendita ma di poca qualità, il nostro circolo di lettura è un po’ l’equivalente dei cinema d’Essai del secolo scorso.

Anche noi dice Sagitta: noi lo chiamiamo Bookforum e ci ispiriamo ai vecchi cineforum del secolo scorso: pochi libri all’anno selezionati per la loro qualità e non per il successo di botteghino e facciamo sempre molta conversazione.

Perseo che ha appena vinto uno scontro con Medusa: Amicizia, conversazione, e c’è un’altra cosa molto importante. Un cavallo con la penna alata deve prendersi l’incarico di scrivere il pre-incontro: qualche giorno prima ci ricorda l’appuntamento, la costellazione e ci invoglia con qualche suo commento sulla lettura.
Sempre lo stesso cavallo con la penna alata subito dopo l’incontro -al più tardi entro il tramonto del giorno dopo- invia a tutti il post-incontro. Riassume chi ha detto cosa, e successivamente chi era presente, può aggiungere e modificare se le sue parole non sono state riferite con precisione oppure rallegrarsi perché non si era accorto di avere detto cose tanto belle. Inoltre, anche chi per motivi suoi non ha potuto partecipare, non si sente disarcionato e perso. Naturalmente il post-incontro contiene anche le indicazioni del nuovo libro. Di più contiene anche la rosa dei libri che sono stati presi in considerazione che poi non sono stati scelti.
Pegaso: volte io prendo spunto per leggere anche quelli. Sai noi cavalli alati siamo lettori fortissimi! Leggiamo molto più di un libro al mese.
Buone letture e buoni circoli a tutti

Laura Franco: Laureata in matematica ha fatto ricerca sulle funzioni cognitive superiori occupandosi di geometria, logica e linguaggio. Ha insegnato Lessico Scientifico alla ‘Sapienza’ Università di Roma. Traduttrice dall’inglese e dal francese. Autrice di varie raccolte di short stories quando può attraversa gli oceani e viaggia nei deserti, se fosse un avverbio, e anche se non lo fosse sarebbe altrove.

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