BRUTTA ITALIA MALA CAMPANIA CILENTO E COSTA D’AMALFI IN CHIAROSCURO

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Ieri l’Italia se l’è cavata bene nella manifestazione per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma per l’UE.

Roma ha vissuto una giornata blindata. Ma non ci sono stati incidenti, nonostante le allarmate ed allarmanti preoccupazioni della vigilia. Il governo Gentiloni ha superato ha superato bene la prova. Bravo il Ministro degli Interni Minniti che ha dato prova di serietà e professionalità. Però, cio nonostante…………………………………………………………………………………………………………………………..

L’Italia non gode di una buona reputazione. La società è malata, incattivita ed imbarbarita nei rapporti umani. C’è violenza nelle grandi città come nei piccoli paesi, dove l’aggressione è la norma C’è violenza nelle famiglie, dove si consumano delitti atroci e basta un nonnulla per far scattare l’ira del regolamento dei conti(il femminicidio è una costante). C’è violenza nelle scuole dove le spacconate del bullismo ed il vandalismo sui beni comuni sono cronaca di tutti i giorni La Politica non aiuta, anzi fa di tutto per accreditarsi come esempio di disvalori. Non esiste più etica nei comportamenti pubblici né in quelli privati. Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per la Liguria,il Veneto, le Marche, Roma e il Lazio e, via via, Puglia, Basilicata e Calabria dilaga l’illegalità..

Ma concentriamo l’attenzione sulla nostra Campania, dove da sempre imperversa la malavita organizzata con clan tanto feroci nella vendetta quanto attenti agli affari illeciti, nei rifiuti,negli appalti pubblici, nella sanità, ecc. ecc. La camorra impone le regole dello sviluppo(!?) a politici collusi e compiacenti. Non si fa in tempo a metabolizzare uno scandalo che ne esplode un altro ancora più grave. La corruzione è norma consolidata di vita a Napoli e dintorni, dalla microcriminalità dei vicoli e dei quartieri a rischio, alla diffusione del racket, allo spaccio della droga, per passare alle commesse pubbliche, ai rifiuti tossici, alle campagne, che scaricano sulle nostre tavole frutta e verdura avvelenate. E affollano le cronache i casi di esponenti politici di primo piano in carcere, agli arresti domiciliari.

L’ultimo inquietante esempio risale ad una settimana fa con una retata di politici, imprenditori, professionisti, docenti universitari, dirigenti di importanti di Enti pubblici accusati di sporche storie di tangenti. E nessuno si dimette e tutto va alla malora: ideali, valori, credibilità delle istituzioni, democrazia. E i giovani annaspano in una società di disvalori, in cui l’unico modello è quello dell’eroe negativo che vive in spregio ostentato della legge. Si ha l’impressione che il malaffare sia così diffuso da aver contagiato le coscienze di tutti come una metastasi allo stato terminale . Eppure non ci si può, non ci si deve arrendere. La Politica è allo sbando?

E, allora:Viva la buona e sana Politica.! La democrazia è ferita a morte? Viva la democrazia ,che va difesa, affermata, irrobustita con la partecipazione attiva e consapevole. Fra pochi mesi ci sarà una tornata importante di elezioni. E’ una grande occasione di partecipazione per tagliare i rami secchi ed espiantare gli alberi infruttuosi. Abbiamo necessità di una forte scossa che terremoti le coscienze ed imponga una decisiva inversione di rotta. Una buriana di tramontana spazzi via i veleni mefitici a tutti i livelli e ci regali ventate nuove d’aria pura. Dipende da ognuno di noi e da noi tutti insieme. Non dobbiamo arrenderci. Possiamo farcela. Dobbiamo farcela, anche perchè accanto alle malefatte dei tanti ci sono ancora, per fortuna, le eccellenze dei molti, che lavorano e producono per sè e per la collettività.

E, per concludere, qualche breve notazione sul Cilento, dove per fortuna non allignano, se non in minima parte, corruzione, collusioni sospette, giri di tangenti.

Se peccati ci sono, e ci sono, si tratta di peccati e colpe di omissioni: Sindaci ed amministratori pubblici sono spesso impaludati nella pigrizia. Non si colgono guizzi di fantasia, salvo poche e lodevoli eccezioni. Sono tutti o quasi rinserrati nel campanilismo asfittico ed improduttivo e, spesso, consumano il meglio delle proprie energie nella polemica becera tra le opposte fazioni. Dimenticano di amministrare un territorio, che,per buona parte, è patrimonio dell’umanità Ricordiamocene tutti in questo weekend di Primavera, quando il FAI espone circa 1000 siti dimenticati o poco conosciuti del nostro Bel Paese, in felice coincidenza, anche, con la riaffermazione degli ideali che furono alla base dei Trattati dell’Unione Europea ( e che restano più che mai validi in una ricorrenza (60° anniversario)che li sacralizza di fronte al Mondo ed alla Storia nellacornice DELLA GRANDE BELLEZZA di Roma, caput mundi.

Giuseppe Liuccio

 

2 COMMENTS

  1. Articolo molto brillante bravo professore! Comunque a me interessa piu’ la fotografia, ma e’ Cetara ? Manco da diversi anni in Costiera, la torre la ricordo diversamente !? E’ una foto montaggio per far dispetto alla soprintentenza delle belle arti oppure per far dispetto al Dott.Sgarbi? ( qui non si e’ inca**ato per caso ?),visto che e’ stato in Costiera un paio di settimane fa’! Ma la Costiera non e’ patrimonio dell’umanita’? Se la costruzione e’ reale, ma perche’ non si comincia anche a mettere mano alla mulattiera SS163 !?

  2. Scrivendo a proposito del mio precedente commento; la fotografia di Cetara con la torre , e’ stata talmente allungata verticalmnete che sembra un foto-montaggio! Quindi restando sul tema :ironia, allarghiamo la SS163, almeno con un fotomontaggio, chissa’ (cu sta ca** e psicologia .. ) e per le domeniche in avvenire la mulattiera sara’ meno trafficata e l’aria piu’ respirabile!

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