Vince un Napoli da brivido

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Ad Empoli nel primo tempo a senso unico, secondo con il blackout mentale

 

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Stadio Castellani – foto tratta da Tutti allo Stadio

 Redazione – Ad Empoli è un Napoli da brivido ma vincente che disputa un primo tempo a senso unico, mentre il secondo con il blackout mentale fa quasi rimontare i toscani.

Una gara in cui il Napoli al ‘Castellani’ non aveva mai vinto e che oggi è stata senza un attimo di sosta e veloce con i locali aggressivi ma vulnerabili in difesa nella prima frazione in cui i vari Callejon (buoni assist), Martens (ottima la sua gara e rete e ne raggiunge 20 in classifica marcatori) ed Insigne (doppietta e buon peperino) e hanno fatto il bello ed il cattivo tempo ed i partenopei che sembrano un TGV. Un TGV che nella ripresa ha un blackout elettrico mentale, specie in difesa, e si ferma per dare spazio ai toscani che con la rete che riapre il match prendono coraggio e vitalità e con Maccarone ne fanno mangiare qualcuno ai napoletani che poi, nonostante i locali avanti a testa bassa alla ricerca del pari, serrano le fila a denti stretti.

Goals – Qualcuno di buona fattura, qualcuno regalato forse su un piatto d’argento con qualche fallo evitabile ed uno realizzato con una barriera non ben coordinata.

La prima frazione vede le tre reti partenopee dopo il primo rigore errato centralmente da Mertens e la segna il peperino avanzato della fascia destra Insigne al 19′, grazie a Costa che di testa respinge ma la palla arriva sui piedi del napoletano che non ha difficoltà a battere da due passi Skorupski.

Il raddoppio nasce al 22′ da una punizione per il fallo di Croce su Callejon, dai 25 metri centrale batte Mertens che la trasforma magistralmente all’incrocio sinistro dei pali, mentre il terno napoletano arriva al 36′ sul secondo rigore per un fallo netto di Pasqual su Callejon, dagli undici metri va Insigne che mette la sfera nell’angolino sinistro dove si era tuffato l’estremo empolese.

Questo è per la prima frazione, poi nella seconda l’ascesa empolese grazie alle valvole fulminate dei partenopei: 24′ El Kaddouri trasforma la punizione accorciando le distanze grazie anche alla complicità forse di qualche giocatore della barriera poiché la sfera ad altezza di uomo al salto, poteva essere ribattuta in qualche modo (gol dell’ex). Poi al 35′ su rigore dato perché Krunic è messo giù in area da Ghoulam e realizza Maccarone dal dischetto, accorciando le distanze ed è il centesimo gol in maglia azzurra empolese.

La gara – Giocata ad alti ritmi, veloce, senza un attimo di sosta e con l’Empoli che si dalle prime battute si rende aggressivo, ma fino ad un certo punto perché è vulnerabile in difesa e lo si vede quando il Napoli prende le giuste misure e sciorina delle buone e ficcanti azioni che poi portano al gol. Qualche primo abbozzo lo praticano gli uomini di Martusciello con Thiam (anticipato), e Pucciarelli (chiuso da Reina). E dopo cinque primi ecco il primo rigore a favore degli azzurri partenopei per fallo di Costa (ammonito) netto su Mertens, lo stesso napoletano va dagli undici metri ma batte centrale e con il piede Skorupski gli para la sfera. Il Napoli prova a violare la rete difesa dall’estremo locale al 12’ con una mezza girata di Hamsik in area con palla che esce sopra la traversa, dopo un assist di Mertens. L’Empoli tenta qualche sortita ma il suo tentativo è vano perché i difensori ospiti ben francobollano i vari El Kaddouri e Thiam. Il Napoli poi si porta in vantaggio e questo da più vigore agli uomini di mister Sarri che con il passare dei minuti si sciolgono imbastendo delle ficcanti verticalizzazioni che la difesa azzurro-empolese fatica a trattenere e così nasce anche il raddoppio ospite. Con il doppio vantaggio i campani sembrano un po’ abbassare il ritmo e palleggiano ai 16 metri e sembra che vogliano rallentare e non affondare per sfiancare l’Empoli. Il secondo rigore partenopeo porta verso la fine della prima frazione che termina con al 39′ un gran tiro di Thiam dal limite che lambisce il palo alla destra di Reina e con al

44′ una punizione di Callejon che mette la palla sopra la traversa.

La ripresa è quella in cui agli azzurri napoletani si fulminano le valvole mentre si accendono quelle degli empolesi che la iniziano con una certa aggressività provandoci con Pucciarelli e Bellusci.

Ma è il Napoli che sfiora la quarta rete al 6′ con Insigne dal limite dell’area mettendo la palla di poco fuori, poi all’8′ su azione d’angolo calcia Callejon ma di pugno sventa Skoru.

Da questo momento l’Empoli sale in cattedra ed al 12’ una punizione dai 30 metri è battuta dall’ex El Kaddouri, va in spaccata Thiam che manda la sfera a lambire il sette alla sinistra di Reina, mentre al 15’ con Thiam botta da centro area ed il portiere napoletano respinge a pugni.

La gara è sempre vivace anche grazie ai nuovi innesti e così arriva anche la prima rete empolese che da vigore agli uomini di mister Martusciello, mentre scema mentalmente quello del Napoli che barcolla in difesa sotto la pressante e coraggiosa azione locale.

Al 33’ Hysaj stende Croce al limite dell’area, sulla fascia sinistra, e viene ammonito, la punizione battuta direttamente in porta da El Kaddouri è ribattuta dalla difesa. Poi il terzo rigore della giornata mette il turbo agli azzurri empolesi che fanno soffrire il Napoli che serra le fila difensive e riaccende le sue valvole contro un Empoli che ci crede ed attacca a testa bassa ma al 43′ Thiam mette dentro per Maccarone che da buona posizione calcia poco fuori.

Al triplice fischio tre punti da un lato meritati e da un altro giunti con una certa sofferenza per la solita amnesia mentale e forse per il sottovalutare la reazione dell’avversario che forse si credeva che non ne avrebbe avuto la forza.

Novantunesimo –  Mister Sarri è un po’ arrabbiato per quel blackout della ripresa ma “come disse uno: <Siamo fatti così> è lo siamo, realizziamo tre gol, dopo l’intervallo si considera la gara chiusa e non si gioca più e stiamo lavorando su questo problema che dobbiamo limitare”.

Per quel che riguarda la partita “oggi si sapeva che era difficile ed ho trovato il terreno lento e diverso. Il primo tempo è stato giocato alla grande ma il secondo no”. E’ molto critico sul fatto di far giocare le partite alle ore 12.30 perché questo orario ha delle differenze in inverno e poi in primavera nei mesi di marzo ed aprile a causa della differenza del soleggiamento.

Ed è anche critico sul fatto della sosta che non la reputa opportuna in questo buon momento per il Napoli: “Penso che non lo è perché abbiamo ricavato una buona media punti, fisicamente poi non c’è recupero perché in tanti vanno in nazionale. Non è utile neanche da quel punto di vista fisico”. Sul fatto di cosa ha detto ai calciatori nel dopo gara sottolinea che “un tecnico deve stare zitto e valutare le reazioni dei giocatori, se hanno o meno la mentalità giusta. C’è chi entra contento per il risultato, chi invece tirando madonne perché quelli che rosicano sono quelli che hanno la mentalità giusta”. Il Napoli nelle ultime 15 gara ha una media scudetto e questo forse favorito la crescita, ma è scettico: “La crescita c’è, ma fare 20′ come oggi significa che non puoi avere ambizioni importanti. Se li fai 4-5 volte in un anno le paghi! Potevamo pagarli anche oggi, se non risolviamo questo problema non colmiamo la distanza con le altre squadre”.

Sul versante empolese mister Martusciello è contento ma “non c’era da mettere nulla perché si è partiti meglio di loro perché il Napoli fino al gol del vantaggio ha creato pochissimo perché il rigore è stato una stupidaggine nostra, dove si era lavorati di non fare retropassaggi in quelle zone li dove loro erano molto aggressivi e ne hanno beneficiato subito”. Durante l’intervallo ha solo detto ai suoi di “andarcela a giocare tranquillamente senza nessun tipo di problema a patto che poi si ci metta dentro la carica giusta, ma non mi importa di prenderne altri tre ma bisogna dare senso a questa sconfitta”. Dopo la sconfitta c’è la pausa che può essere un beneficio ma “serve solo per rigenerarsi sotto l’aspetto fisico e noi dobbiamo stare sotto pressione e si ci deve di starlo. Sotto l’aspetto fisico bisogna recuperarlo un pochino e poi c’è una settimana particolare perché prima di giovedì l’altro i nazionali non ce li avremo”.

Per il Napoli una sosta non tanto benefica ma mister Sarri lavorerà con quelli che saranno a sua disposizione e poi quelli che rientreranno per preparare al meglio il ‘pressing-match’ che aspetta i partenopei con la ‘vecchia signora’, dapprima in campionato (2 aprile, ore 20.45) e poi in Coppa Italia (5 aprile, ore 20.45).

CAMPIONATO SERIE A 2016/17 –  ^ GIORNATA – 10^ RITORNO

Empooli- Napoli  2-3

Goals: pt -19′ e 38′ (rig) Insigne (N), 24′ Mertens (N); st – 25′ El Kaddouri (E), 36′ Maccarone (rig, E).

Empoli (4-3-1-2): Skorupski 6; Laurini 5, Bellusci 5, Costa, 5 Pasqual 5; Croce 6(40’st Dimarco sv), Krunic 6, Diousse 5 (26’st Josè Mauri 6); El Kaddouri 6.5; Pucciarelli 4.5 (22’st Maccarone 6), Thiam 6.

A disp: Pugliesi, Pelagotti, Barba, Veseli, Zambelli, Zajc, Buchel, Marilungo. All. Giovanni Martusciello.

Napoli (4-3-3): Reina 6; Hysaj 5.5, Chiriches 5.5, Albiol 5.5, Ghoulam 5.5; Allan 6, Jorginho 6 (17’st Diawara 6), Hamsik 6; Callejon 6, Mertens 7.5 (38’st Milik sv), Insigne 7.5 (32’st Giaccherini sv).

A disp: Rafael, Sepe, Maksimovic, Koulibaly, Maggio, Strinic, Rog, Zielinski, Pavoletti. All. Maurizio Sarri.

Arbitro: Antonio Damato (Barletta).

Assistenti: Valeriani – Pegorin

Addizionali: Gavillucci – Pezzuto

4° uomo: Preti

Ammonti: pt – 5′ Costa (E), 31′ Jorginho (E); st – 18′ Diousse (E); 23′ Callejon (N); 29′ Jose Mauri (E); 33′ Hysaj (N): 38′ Albiol (N).

Note: giornata variabile; erba naturale buona; spettatori13.732, al 7′ Skorupski para calcio di rigore a Mertens.

Possesso palla: 40%-50%.  Angoli: 2-1.   Recuperi:  ’pt e ’st.

GISPA