POSITANO QUOTAZIONI IMMOBILIARI LA SORPRESA NOCELLE

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Le quotazioni immobiliari sono uno strumento importante per un rapporto corretto fra cliente e agente immobiliare. Come ogni anno si sono fatte, nell’area turistica, quelle della Penisola sorrentina e Capri su “Quotazioni Immobiliari” una rivista del settore, da quest’anno proviamo a fare le quotazioni anche per Positano in costiera amalfitana. Ad essere incaricata è stata la geometra, esperta di Feng Shui, Paola d’Esposito, titolare di Progetto Casa Immobiliare, uno studio immobiliare e tecnico, nato da una famiglia di costruttori ed ingegneri che ha fatto la storia di Piano, con sede sul Corso Italia al di sopra del Tre Esse a Piano di Sorrento.  

“Nel 2010 vi è stata ancora una tendenza al ribasso delle case, un discostamento fra richieste e offerte per aspettative ancora troppo alte rispetto al mercato reale – spiega la d’Esposito – Realtà come la penisola sorrentina, costiera amalfitana e Capri si distinguono dal resto della Campania e della stessa provincia di Napoli per cui necessiterebbero di quotazioni differenziate, come sono differenziate le quotazioni all’interno di ogni singolo paese”.

 

E’ la domanda turistica, o comunque di seconda casa, che ha dato impulso al mercato dato che i sorrentini in questo momento non dimostrano una particolare propensione all’acquisto nella loro zona. Diverso il discorso per Piano di Sorrento dove, storicamente, la domanda è soprattutto interna ed il valore delle case è superiore ai comuni circostanti come Sant’Agnello. Sono i carottesi (così si chiamano gli abitanti di Piano) che alimentano il mercato immobiliare, dato che la domanda turistica ha caratteristiche diverse da quelle di Sorrento, più attenta alla tranquillità e alla particolare suggestione del luogo, che si mantiene distante dall’intenso movimento del tipico centro turistico.

 

Mentre Capri mantiene quotazioni molto alte, fra le più alte d’Italia. Ci sono realtà, come Positano e la costiera amalfitana, mai quotate per le quali però si può fare una valutazione. Rispetto agli anni precedenti la valutazione delle case ha subito una flessione ma le richieste sono comunque alte per le aspettative dei proprietari. All’interno del paese si notano notevoli differenziazioni, tipo sulla Spiaggia Grande si può arrivare sino a 15.000 euro a metro quadrato, mentre a Fornillo siamo al massimo sui 9.000 per poi scendere progressivamente, alla Chiesa Nuova 7.000 e a Montepertuso 5.000, la vera sorpresa è che  risalgono le quotazioni a Nocelle, che sta vivendo un grosso momento di sviluppo turistico. Nella piccola frazione fra i Monti Lattari le case sono arrivate a circa 6.500 euro a metro quadrato, poi ci sono le zone di pregio come Arienzo, dove i prezzi risalgono a 9/10.000 euro a metro quadrato.

 

Il ribasso è generalizzato ed è una tendenza, come ha già riportato la d’Esposito sulle quotazioni fatte l’anno scorso per il 2009. “Nel 2009 si è registrata una diminuzione delle compravendite di circa il 15% rispetto all’anno precedente, ma questo non ha influito sul livello dei prezzi che rimane comunque stabile; semmai è aumentata la flessibilità dei venditori in fase di trattativa rendendosi più disponibili a concedere uno sconto rispetto al prezzo di partenza, a fronte di modalità di pagamento immediate.

Le richieste sono decisamente diminuite in costiera, ma c’è una tipologia residenziale che risponde bene e velocemente, è quella di immobili dai 40 ai 60 metri quadri, in una fascia di prezzo compresa tra i 300mila e i 400mila euro, soprattutto nelle zone centrali e in quelle vicine al mare. La richiesta di monolocali è altissima, li si vorrebbe anche panoramici, ma è quasi impossibile trovarne, appartamenti con vista mare o con terrazza quasi sempre sono di quadrature più ampie. Quello di Massa Lubrense è un mercato un po’ particolare, il suo vero “centro” ormai è considerato Sant’Agata che, anche se semplice frazione, fa registrare quotazioni superiori e più quantità di richieste rispetto al comune di appartenenza”. Questo è dovuto alla sua centralità fra la costiera amalfitana, Positano e Praiano in particolare, e la penisola sorrentina, zona dunque intermedia e ambita per questo.

 

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