Alberto Pellai “Tutto troppo presto”. Educazione sessuale 2.0 agli Arsenali di Amalfi

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Sabato 11 marzo Amalfi sarà sede di un importante incontro socio-culturale tra lo scrittore Alberto Pellai e la comunità, voluto dal Gruppo Scout Amalfi 1 e patrocinato dal Comune.

Presso gli Antichi Arsenali della Repubblica, alle ore 17,30, Alberto Pellai, scrittore e medico psicoterapeuta dell’età evolutiva, sarà relatore di una conferenza, ad ingresso libero, dal titolo “Tutto troppo presto”, che prende il nome dal suo libro edito da De Agostini nel gennaio 2015 ed ora best seller.

 L’appuntamento, al quale sono invitati adolescenti, giovani uomini e donne, genitori ed insegnanti, prevede la definizione di un percorso sessuale 2.0 sulla base di casi realmente accaduti, al fine di offrire spunti di riflessione e consigli sui punti capitali di questa delicatissima tematica.

 Cosa succede ai giovanissimi quando utilizzano le piattaforme social per definire e costruire la loro identità e per generare nuove relazioni o rinforzare quelle in corso nella vita reale? Quali rischi corrono nel momento in cui l’iper-rappresentazione di sé nell’online diventa a volte lesiva della loro costruzione identitaria, della loro reputazione sociale, della loro salute sessuale?

 La mancanza di privacy ed intimità nella vita online espone i bambini e la bambine, i preadolescenti e le preadolescenti a rischi concreti perché tutto diventa pubblico. Spesso spinti dal loro bisogno di eccitazione ed emozione, soprattutto in pre-adolescenza, i ragazzi rendono pubblici aspetti di sé, della propria vita e del proprio corpo che invece dovrebbero essere protetti da privacy, a volte addirittura dal segreto. Ne derivano gravi conseguenze, sia per il singolo soggetto che per il gruppo dei pari al quale appartiene. E’ in effetti cresciuta in modo esponenziale la richiesta di aiuto a specialisti dell’età evolutiva di fronte a fenomeni quali il cyberbullying e il sexting, sconosciuti fino a pochi anni fa.

 Che cosa è bene sapere e quali sono i principali messaggi di prevenzione che vanno condivisi con gli adulti e con i minori nella logica di sostenere la crescita senza incorrere in comportamenti autolesivi, fortemente sollecitati dalle nuove tecnologie che invitano a dire e a mettere in mostra tutto di sé?

 Come gestire le piccole/grandi sfide educative in età evolutiva  grazie ai principi dell’educazione emotiva? Come aiutare i giovani e i giovanissimi a crescere protetti e sicuri e al tempo stesso capaci di esplorare il mondo e la vita? Come sostenerli nel percorso verso una buona autostima, favorendone la socializzazione, il gioco, la lettura, il giusto rapporto col cibo e col loro corpo?

 A questi quesiti, in una prospettiva sia clinica che preventiva, si cercherà di dare risposta nel corso del convegno,  durante il quale verrà illustrato il modello della NPO (Narrativa Psicologicamente Orientata) e la sua applicazione per la prevenzione di fenomeni complessi quali gli abusi all’infanzia e il bullismo.

 

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