Celebrazioni Leopardiane 2011 a Torre del Greco

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Da Mercoledì 29 Giugno a Sabato 2 Luglio dalle 10.00 alle 13.00 si potrà visitare la famosa Villa delle Ginestre ultima residenza del grande poeta ravennate, essa sarà aperta al pubblico con visite guidate gratuite a cura della Fondazione Ente Ville Vesuviane. Sabato 2 Luglio vi sarà l’atto conclusivo delle celebrazioni leopardiane a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano con “Serata Leopardiana” in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane e con il Patrocinio del Comune di Torre del Greco – Assessorato alla Cultura. L’evento esclusivamente culturale si svolgerà presso la storica dimora di Villa delle Ginestre la villa appartenne in origine al canonico Giuseppe Simioli (1713-779), poi a sua sorella Margherita che sposò Diego Ferrigni; al figlio di questi ultimi Giuseppe che nel 1826 sposò Enrichetta Ranieri e fu valente avvocato e letterato napoletano. Questi offrì nel 1836-37 la dimora al cognato Antonio Ranieri perché conducesse l’amico poeta recanatese Giacomo Leopardi, infermo e bisognoso di aria salubre. Il Leopardi nelle sue passeggiate nei dintorni, osservando il territorio sovrastato dal minaccioso vulcano e cosparso degli arsi costoni della lava dell’eruzione del 1806 sui quali fioriva la ginestra, ascoltando dalla viva voce dei contadini i racconti delle funeste eruzioni, concepì qui il sublime e sconsolato canto de “La Ginestra” che è la “summa” che unisce in una sola visione lirica i più intensi e profondi elementi della sua filosofia e della sua poesia: la teoria della Natura, forza brutale, cieca e ostile all’uomo, la negazione di ogni sforzo umano di progresso sociale! l’illusione nella vita che viene invece è distrutta.
Il Poeta compose ancora qui “Il tramonto della luna” che è la melodia dell’addio, le ultime strofe dei “Paralipomeni alla Batracomiomachia”, satira delle tirannidi che opprimevano l’Italia posta sotto l’influenza dell’Austria, e diversi “Pensieri”. La villa passò poi in eredità nel 1864 ad Argia Ferrigni, figlia di Giuseppe; nel 1902 al di lei figlio Americo Di Gennaro; nel 1907 ad Antonio Carafa d’Andria, figlio di Enrichetta Capece Latro cugina di Americo; ancora a Vittoria Carafa d’Andria, sorella di Antonio e sposata De Gavardo. Nel 1962 è stata acquistata dallo Stato che avrebbe dovuto sistemarla installandovi un Centro di Studi Leopardiani.
La dimora, tipica dell’ultimo settecento napoletano, posta in un fondo rustico sulla lava vesuviana, ha un piano terreno con un piccolo vestibolo e alcune stanze; un primo piano con altre stanze, dalle volte a vela, fra cui quella abitata dal Poeta. Il portico neoclassico, a colonne doriche, su tre lati, di gelida compostezza, che sostiene una terrazza aperta al panorama, è stato aggiunto nel 1907. Nella serata finale ove si vuole ricordare, ogni anno il genetliaco del poeta recanatese il 29 giugno del 1798, la manifestazione inizierà alle 17.30 fino alle 19.30 con visite guidate a cura della Fondazione Ente Ville Vesuviane mentre alle ore 19.30 a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano vi sarà “Chiacchierando con Leopardi” alle 20.30 Concerto di Musica Classica a cura dell’Associazione Anima Mediterranea e alle 21.30 gran finale con la degustazione del grande Chef Italo De Crescienzo mentre durate la serata sarà proiettato un video sulla permanenza del poeta nella dimora torrese.

 

Giovanni Cardone 

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