Napoli, emergenza rifiuti, si deve cambiare e tutti devono dare una mano

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Giovanni Farzati, Positano news, in questo momento per chi incendia e sparge rifiuti e per chi ritarda il decreto che potrebbe risolvere l’emergenza la maggior colpa che imputano ai napoletani è di aver votato De Magistris; De Magistris o un altro non riusciranno, ahimè, a fare nulla o molto poco se non cambia la mentalità dei cittadini e non iniziano a pretendere da loro stessi un comportamento differente; il problema è vecchio, finora l’emergenza era una manna per la camorra che ci guadagnava bene, ma questa crisi è ancora più “feroce” delle precedenti ed è scoppiata proprio all’indomani dell’elezione del nuovo sindaco; è solo un caso?

No, non credo sia un caso, ma un segnale preciso per sotterrare le speranze; ed è proprio per questo che dico (nel mio piccolo) ai cittadini stanchi ed onesti di Napoli che è il momento di non cedere. Sono i cittadini che non vogliono le discariche e i termovalorizzatori? un poco di opinioni di chi vive sull’orlo dell’abisso; “a nessuno piace il termovalirozzatore ed ancor meno la discarica, ma almeno in un primo tempo finchè non ci sarà una differenziata valida, bisognerà accettare un compromesso perchè i rifiuti da qualche parte vanno pur messi…”; “e perchè mai a Brescia c’è uno degli inceneritori migliore d’Europa e funziona, non potrebbe essere lo stesso a Napoli?…”.

A Brescia funziona come a Bologna e nella stragrande maggioranza delle città italiane, a Napoli non funziona anche perchè la camorra ci mette una mano grande come una casa ed anche perchè i cittadini non fanno la loro parte; certo che quando al tg vedi gente che butta la monnezza per strada e vedi gente di dietro che sorride (servizio la7) qualche dubbio ti viene.. come quando senti che i camion della monnezza devono essere scortati dalla polizia (ASSURDO!) perchè se non ci sono persone che aggrediscono chi sta svolgendo il proprio lavoro (ASSURDO anche questo).

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