Rassegna teatrale di Saviano: La compagnia “Raffaele Reppucci” di Marigliano presenta “Avendo, potendo, pagando”

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Saviano. La kermesse della “Città del Carnevale”, domenica 12 febbraio prossimo, ore 18:00, registrerà la 10a recita sulle tavole del palco del teatro/auditorium di via Falcone e Borsellino, con la presentazione dell’opera “Avendo, potendo, pagando” da parte della compagnia Teatrale “Raffaele Reppucci” di Marigliano, che si fregia a ragione del motto “L’arte diventa passione … la passione si trasforma in teatro … il teatro diventa solidarietà!”, per il suo continuo impegno nel sociale.  Volge, quindi, al “Giro di boa” la 13a edizione della rassegna teatrale di Saviano, memorial Carmine Mensorio. Come sempre il sindaco Carmine Sommese ed il consigliere della città metropolitana Francesco Iovino, anticiperanno l’apertura del sipario portando il proprio saluto di benvenuto e degli enti che rappresentano, al pubblico che si prevede numeroso, così come nelle precedenti messe in scena. Patron Giovanni Palladoro ed il “Gruppo di Lavoro” incassano consensi unanimi per aver dato alla kermesse segnali di professionalità operativa, supportati egregiamente dall’amministrazione comunale, assessorato alla cultura tenuto da Antonio Ambrosino. L’area comunicazione non perde un colpo nel presentare gli eventi, dando la massima visibilità possibile ai gruppi teatrali. Ciascuno fa la sua parte e il futuro si presenta con novità atte a compire ulteriori passi in avanti. Un regolamento che presto sarà reso noto, indicherà la via maestra alla scelta delle opere per la prossima edizione, nel mentre che il “carrozzone” avanza senza sosta, considerato il numero esoso delle opere in concorso. Ben 19, come precedentemente specificato. Un record non solo numerico, ma anche di qualità e diversità, in quanto diverse esibizioni in rassegna sono a carattere musicale e folkloristico. Siamo appena a metà dell’opera, ma ce n’è da vederne ancora delle belle! La commedia degli autori Gaetano di Maio e Nino Taranto, per l’adattamento e la regia di Antonio Cerciello, rappresenta un gradito ritorno alla manifestazione savianese di una compagnia, la “Reppucci” appunto, che si cimenta in teatro trattando lavori dei più celebri rappresentanti della materia quali Di Maio, De Filippo, Viviani ed altri, autentiche icone della storia teatrale. Già dal 1970, la compagnia mariglianese ha inteso il teatro non come forma di spettacolo che lascia il tempo che trova in un paio d’ore di sane risate fine a se stesse,  bensì da considerarsi “Una palestra di vita per imparare ad amare la vita e mai perdere la speranza nel domani!”, facendo comunque l’occhiolino alle peripezie quotidiane che il genere umano è costretto ad affrontare. E non solo. L’impegno di Antonio Cerciello, fondatore della compagnia nella popolosa borgata di Lausdomini –  e dei suoi più stretti collaboratori – assume valenza umanitaria in quanto il ricavato della commedia verrà devoluto ai Missionari della Divina Redenzione dell’Istituto Anselmi di Marigliano, per aiutarli  nella loro opera apostolica. Famiglia, amicizia, carità, sono dunque i postulati che accompagnano la messa in scena della decima opera prevista nel cartellone savianese. (Mauro Romano).

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