Capri senza ambulanza, soccorsi a piedi. Il parroco fa appello al Ministro Lorenzin

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La Sanità in Campania è in ginocchio , pazienti in barella a Napoli e provincia, caos anche a Salerno a Sorrento lamentele per le difficoltà con le quali vengono fatte i raggi  e mancanza di posti, a Capri manca  l’ambulanza per raggiungere angoli dell’isola Azzurra. Sta destando un vero e proprio allarme sociale fra gli abitanti dell’isola lo stop dell’autoambulanza elettrica che va avanti ormai da circa venti giorni. Stamattina ad intervenire è stato il parroco Don Carmine del Gaudio che dopo aver appreso che in questo fine settimana per ben tre volte i sanitari del 118 hanno dovuto raggiungere a piedi zone lontanissime e impervie come Via Lo Capo, un percorso che dura circa 45 minuti, scrive la collega Anna Maria Boniello su Il Mattino, ha deciso di informare del fatto il ministro della salute Beatrice Lorenzin che ha avuto occasione di conoscere lo scorso mese di settembre quando la Lorenzin è venuta a Capri per rappresentargli il desiderio di voler celebrare il suo matrimonio in una chiesa dell’isola. Don Carmine Del Gaudio non è nuovo a queste iniziative infatti in un’altra occasione per denunciare lo stato di degrado del Capilupi dirottò la processione del Santo Patrono San Costanzo portando la statua fin nell’atrio d’ingresso dell’ospedale caprese ed impartendo una benedizione ai degenti e chiedendo alle istituzioni ed agli amministratori del nosocomio più attenzione per le sue problematiche. Inoltre a distanza di qualche mese fu tra i fondatori dell’associazione Croce Azzurra di Padre Pio, insieme ad un gruppo di giovani volontari, che con un ambulanza acquistata attraverso una raccolta di fondi, trasportano gratuitamente in terraferma i malati, in particolare quelli oncologici che sono costretti a ricorrere alla chemioterapia. Il parroco di Capri con la nota inviata al ministro Lorenzin intende attrarre l’attenzione del governo sui problemi che affliggono gli abitanti dell’isola e la carenza di strutture del territorio, nonostante l’abnegazione di chi opera nel campo della sanità locale. E proprio sul ripristino della miniambulanza elettrica si è registrato stamattina un intervento del sindaco e del consigliere delegato alla sanità Paolo Falco, che, dopo aver sin dai primi giorni dello stop dell’ambulanza interessato gli organi competenti, tornano sull’argomento con una lettera inviata al direttore generale dell’Asl Na1 Elia Abbondante e al direttore sanitario del Capilupi Maria Corvino, nonché al responsabile del servizio 118, Ercole Rossi. Nella nota sindaco e delegato lanciano un appello urgente per il ripristino del servizio della mini ambulanza elettrica, e chiedono che nel frattempo, visti gli ultimi avvenimenti che hanno evidenziato, l’indispensabilità di tale automezzo, qualora si dovesse protrarre lo stop, di verificare la disponibilità della associazioni di volontariato locali, munite di mezzi analoghi, di effettuare un servizio sostituivo, affiancando il personale specializzato del 118.