“Capri.. Una stagione in Più” il Comune da 160 mila euro a chi è aperto in inverno, mentre in Costiera amalfitana e sorrentina il deserto

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“Capri.. Una stagione in Più” il Comune da 160 mila euro a chi è aperto in inverno, mentre in Costiera amalfitana e sorrentina il deserto. Le attività chiudono senza colpo ferire Positano , Praiano e Ravello hanno un solo ristorante aperto certo,  i tentativi di destagionalizzazione, non vanno a buon fine, Amalfi ha fatto qualcosa, Positano pure aveva un piano che pochi hanno rispettato, iniziative a gennaio quasi zero, salvo Sorrento con “Mi Illumino d’ inverno”, però forse in Campania l’esempio viene da un’isola, che dunque è anche più difficile da raggiungere, a volte impossibile, causa maltempo, mentre sulla terraferma non c’è problema. Una politica sanzionatoria da una parte, ricordiamo che sono esercizi pubblici annuali e sono tenuti ad essere aperti, salvo ovviamente i casi di legge e i lavori, ma anche premiale dall’altra ed in questo l’ isola Azzurra ne è modello. Ecco il comunicato del Comune di Capri Cala il sipario su “Capri…Una Stagione in Più”, l’iniziativa dei Comuni di Capri e di Anacapri con le associazioni di categoria Federalberghi, Ascom Capri, Ascom Anacapri e CapriExcellence mirato, nel corso degli anni, al progressivo allungamento della stagione turistica anche attraverso un sostegno alle strutture ricettive aperte nei mesi di cosiddetta bassa stagione.
Quella del 2016 ha rappresentato una prima fase che, come annunciato sin dall’inizio, dovrà essere proseguita e ampliata nei prossimi anni. Intanto si rende necessario fare un primo punto della situazione su quanto fatto.
L’iniziativa di quest’anno ha inteso rilanciare un messaggio chiaro: a Capri si può fare turismo anche oltre il mese di ottobre. E i dati di afflusso turistico registrati nelle ultime vacanze natalizie fanno ben sperare.
Il Comune di Capri, anche di concerto con altri Enti e società, ha intrapreso alcune iniziative che hanno segnato alcune assolute novità rispetto agli anni scorsi.
Innanzitutto, per la prima volta nella storia del Comune di Capri, è stato assunto un impegno concreto a favore degli esercizi aperti in questo periodo attraverso uno contributo parametrato alla Tassa Rifiuti (Tari).
Dalle prime stime si tratta di circa 160.000 euro che saranno ripartiti fra gli esercenti, albergatori e ristoratori che ne hanno fatto richiesta: in particolare 9 strutture ricettive, di quasi tutte le categorie, 11 ristoranti, 13 bar e chioschi e circa 60 attività commerciali di vario tipo.
Si è trattato di un impegno reale e concreto, che oggi certamente in parte ha premiato chi era aperto in questi mesi anche gli anni scorsi, e che, in futuro potrà riguarderà sempre più attività: in questa direzione il Comune di Capri intende stanziare per il 2017 altri 180.000 Euro.
Tra le altre iniziative del 2016 si ricordano , ad esempio, l’apertura di tutti i siti archeologici e culturali dell’isola fino al 31 Dicembre e l’allungamento dell’orario di servizio della Funicolare in coincidenza dell’ultimo collegamento marittimo da Napoli.
Per il prossimo anno queste iniziative saranno accompagnate da altre novità al fine di rendere sempre più accogliente l’isola in questo periodo.
E’ stato previsto, ad esempio, una nuova iniziativa sulle luminarie natalizie, nel solco del successo che tali iniziative riscuotono in altre località turistiche.
Si sta lavorando inoltre per nuove intese con il Polo Museale per l’apertura prolungata dei siti monumentali come la Certosa di San Giacomo e Villa Jovis, e, come quest’anno, sarà garantita l’apertura di altri siti culturali come Villa Lysis.
“Ovviamente rimaniamo aperti, insieme al Comune di Anacapri ed alle associazioni di categoria coinvolte, a chiunque intenda dare il proprio contributo con idee innovative e sostenibili” sottolinea il Sindaco di Capri Gianni De Martino.
“Intanto, al di là di ogni polemica, gli sforzi messi in atto testimoniano un impegno concreto che speriamo sia colto da sempre più imprenditori. Ed in particolare da chi ha sempre sostenuto e sostiene ancora oggi la necessità e la possibilità che Capri viva di turismo non solo durante i mesi estivi”.