Coppa Italia Napoli -Spezia -vittoria con Gabbiadini, Zielinski e Giaccherini

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 Fiorentina-Chievo al Franchi: la vincente affronterà il Napoli ai quarti il 24 gennaio Per gli ottavi di Coppa Italia anche Juve-Atalanta alle 20.45 domani Milan-Torino alle 21
I liguri pareggiano per una leggerezza difensiva ma nella ripresa subiscono l’uno-due Nel finale c’è Pavoletti
Sarri squalificato ha seguito la partita dalla tribuna
 ieri il compleanno di Sarri
 
Agguato ultrà 4 agenti contusi
Una persona arrestatae quattro agenti contusi:è il bilancio degli scontri tra polizia e tifos idel Napoli avvenuti prima della partita d Coppa Italia con lo Spezia,a via Terracina,nei pressi dello stadio San Paolo.Giosuè Caiazzo,di 29 anni, incensurato,è stato arrestato dalla polizia per lesionie resistenza a pubblico ufficiale (sarà giudicato domani con rito direttissimo).Quattro poliziotti, secondo il bilancio della Questura,sono rimast icontusi e sono stati medicati nell’ospedale San Paolo.Gli scontri tra polizia e tifosi del Napoli sono avvenuti poco prima dell’inizio della partita. Un centinaio ditifos iazzurri con il volto coperto e armati di mazze si è diretto contro un gruppo di supporter della  squadra ospite appena sceso da un pullman ma sono stati bloccat ida unacarica di alleggerimento eseguita dai poliziotti in assetto antisommossa.La situazione è poi tornata alla normalità. Nessun problema invece quando è giunto il secondo convoglio di tifosi dello Spezia
12 MARCATORI DIVERSI
Con il gol di Giaccherini, salgono a 12 i marcatori stagionali del Napoli, considerando tutte le competizioni. Il giocatore toscano non segnava con una squadra di club dal 24 aprile scorso in Bologna-Genoa; aveva poi segnato in Nazionale agli Europei contro il Belgio.
5 GOL STAGIONALI per gabbiadini
Manolo Gabbiadini in gol  da tre gare di fila: non gli riusciva dall’aprile 2015.
Ieri ha messo a segno il suo quinto gol stagionale: tre in campionato, uno in Champions,
uno in Coppa Italia.
Forse per scelta, per tendenza o magari per empatia tra gli interpreti, il Napoli affonda soprattutto a sinistra, dove Insigne e Zielinski dialogano a colpi di tacco. 4-3-3, chiaramente, giocando molto e sempre di prima. Comunque due anime, quella della ripresa è la sua.
Se dopo due minuti e qualche secondo sei già sotto di un gol, a Napoli, rischi di precipitare: Di Carlo, invece, tiene su i suoi preparati anche mentalmente. E’ 3-4-2-1. E poi ci prova soprattutto a sinistra, dove il Napoli sembra più vulnerabile. Esce a testa altissima, alla fine.
Non è da Albiol segnalarsi per imprecisioni tecniche, ma gliene capitano un paio e tutte in alleggerimento. Paradossalmente, quella meno sorprendente procura il pareggio, andando a sporcare la conclusione di Piccolo e togliendo a Rafael la possibilità di poter intervenire.
Nello spogliatoio, quando Calzona, interpretando il pensiero di Sarri, ha chiesto di alzare i ritmi, di smetterla di portar palla e di affondare, spostandosi anche sulla destra, dove il Napoli comincia a giocare ed a sfondare soltanto nel secondo tempo. E lì la partita cambia.
Poi hanno spaccato lo specchio, nel quale si stavano pericolosamente ammirando, si sono messi (seriamente) a giocare ed hanno riconsegnato il Napoli a se stesso: quarantacinque minuti per scaldarsi, ma poi anche per gelarsi; il resto, gli altri, per mostrarsi a strappi, nudi e puri nella propria bellezza, tra veroniche e sombreri ed un calcio alto, ciò ch’è servito per spazzare via lo Spezia ed il timore passeggero di dover allungare la notte all’addiaccio. Napoli 3, Spezia 1, così, in apparente leggerezza, ma raschiando il fondo del talento, servendosene a piene mani per deliziare chi ha sfidato quel freddo e poi godersi il meglio d’un repertorio scovato nell’intervallo, forse necessario a sistemare i muscoli, le idee ed anche la sensibilità dei piedi, utile per esibire il patrimonio artistico che l’asse Insigne-Giaccherini (11′) e che il tandem Rog-Gabbiadini (13′) hanno invocato per andarsene ai quarti, a sfidare la vincente di Fiorentina-Chievo.

OPS, SORPRESA. Il calcio sa essere scienza inesatta e ha bisogno di poco, a volte anche 45′ appena, per esibire una serie di verità, tra di loro contrastanti: c’è mezz’ora di Napoli, (come è giusto che sia) soltanto di Napoli, i numeri segnalano addirittura l’80% di possesso palla, l’1-0 per aprire e vari tentativi falliti per chiuderla, compreso un «autopalo» di De Col; ma nell’ultimo quarto d’ora, quando lo Spezia s’è scosso e s’è messo a correre, l’altra faccia della medaglia induce allo stupore, perché il pareggio è un cenno del ribaltone, certificato anche dalla «insolenza» d’una squadra che dal san Paolo intende portarsi un ricordo. Saranno stati i ritmi moderati da una parte e quelli improvvisamente accelerati dall’altra, sarà stata la perdita delle distanze tra reparti del Napoli e la capacità di ritrovare le linee dello Spezia, ma la partita diventa altro, va interpretata e riavviata.

EPPURE. La rivoluzione (nove cambi rispetto alla formazione iniziale con la Sampdoria) pare non lasci traccia, perché con il Napoli prima maniera c’è stato di che divertirsi, soprattutto con Zielinski, che segna dopo sessanta metri di corsa palla al piede (e l’uno-due con Insigne e il movimento di Gabbiadini che sposta i difensori); c’è stato da restare ammirati, sempre per Zielinski (bravo Chichizola, 24′, sul colpo di testa del polacco), del calcio d’un giocatore che incanta; c’è stato poi la ribellione dello Spezia, al quale nei 148 passaggi entrano un paio di partenze (quelle per il pari, 35′, di Piccolo dalla distanza ma deviato da Albiol) e un destro di Piu (39′) su quale ci vuole Rafael mentre i 485 del Napoli ad un certo punto diventano esercitazione stilistica.

SI RIPARTE. Ma il calcio non può mentire a lungo e preso il tè il Napoli ha ritrovato la propria natura, persino splendida: per sigillare la qualificazione, c’è voluta materia grigia, e tanta, ma sono stati sufficienti due minuti. L’assist di Insigne (11′) va etichettata come genialata (palla oltre l’ultimo difensore, Ceccaroni) però la volée di Giaccherini all’incrocio risulta persino superba, e serve per rilanciarsi, domare lo Spezia, poi reso inoffensivo dopo un paio di giro di lancette, stavolta con Rog – sontuoso nel pallonetto per andar via all’uomo e nell’assist a Gabbiadini che con il «do» di petto fa 3-1.

ECCOLO. Però prima che finisca, ci voglio almeno altri brividi: per esempio per Leonardo Pavoletti, che entra, si prende il san Paolo per dieci minuti e scopre anche l’ebbrezza d’un quasi-gol, su assist di Callejon scarabocchiato a cinque metri dalla linea d’una porta ormai disadorna. Sarà una delle sue, da ieri sera in poi, lasciatagli in eredità da Gabbiadini che proprio nel momento del congedo ci ha ripreso gusto da centravanti: tre reti in centoundici minuti complessivi (tra Fiorentina, Sampdoria e Spezia). Sarà malinconico lasciarsi alle spalle anche questo e guardare i quarti dalla tv.

Zielinski dà spettacolo Rog cresce, Albiol incerto
NAPOLI
ZIELINSKI 7
Dopo tre minuti affetta mezzo Spezia: 60 metri di corsa principesca, duetti con Insigne e gol. Il gelo gli fa un baffo.
GIACCHERINI 7
Magistrale l’esecuzione del 2-1. Al volo. E c’è tanto lavoro per la squadra a destra.
GABBIADINI 7
Terzo gol in tre partite, tanto per aggiungere qualche rimpianto in più al suo addio imminente. La testa è libera e si vede: cerca il pallone, dialoga, segna.
INSIGNE 6,5
Comincia bene in società con Zielinski e chiude ancora meglio disegnando l’assist per Giaccherini.
ROG 6,5
Avvio timido, con assenza sulla ripartenza del pari, e poi il crescendo: tocchi in verticale e l’azione di forza e tecnica che regala il tris a Gabbiadini.
STRINIC 6,5
Dal suo lato lo Spezia spinge poco e lui capitalizza la libertà alimentando l’azione.
RAFAEL 6
Albiol lo spiazza sul pari ma non ne macchia l’esordio.
DIAWARA 6
Quando c’è da lottare non molla mai.
MAGGIO 6
Assente giustificato sul contropiede del pari. Però soffre un po’ Migliore e non affonda come potrebbe.
MAKSIMOVIC 6
Qualche affanno di gruppo nel primo tempo.
CALLEJON (15’ ST) 6
Regala a Pavoletti un assist d’oro.
ALBIOL 5
Arrugginito: una serie di errori in disimpegno e un paio di svarioni non da lui. E per finire, spiazza Rafael deviando il tiro di Piccolo.
6,5 Sarri Compleanno in tribuna ci pensa Calzona
Compleanno in tribuna per squalifica (la querelle con Mancini), manda segnali di fumo(vero) al campo.In panchina  Francesco «Ciccio»Calzona,sta Calzona vene a te,l’uomo dei droni,il drone di spade,il tattico, da17anni inseparabile da Sarri che «Ciccio» sottrasse alla banca per il calcio.Buon precedente:la vittoria sul Verona(3-0)l’anno scorso in casa. Il maestro fa turn-over (Mertens squalificato,riposo pe raltri),il droni stavede e provvede.Ciccio fa’tu.Il Napoli del veemente primo tempo si innamora troppo del bel gioco e conclude poco.Ma alla fine il rivale si piega e si Spezia
SPEZIA
CHICHIZOLA 6,5
Gran parata su Zielinski e buona gestione con i piedi.
PICCOLO 6
Notte da sogno: segna e non esulta, da napoletano osservante.
PIU 6
L’ispiratore del gol del pari. MIGLIORE 6
In avvio martella la sinistra, dando anche il via all’azione del pareggio.
DE COL 6
Salva su insigne in diagonale rischiando l’autogol (palo). Partecipa alla resistenza finché la squadra regge.
DEIOLA 6
In lotta, dignitosa, tra Diawara e Strinic.
DI CARLO (ALL.) 6
Carezza il miracolo per un tempo: esce a testa alta.
BAEZ 5,5
Poca concretezza.
GRANOCHE (21’ ST) 5,5
Niente da fare con il Maksimovic della ripresa.
PULZETTI (21’ ST) 5,5
Può poco.
CECCARONI 5
Troppo morbido su Rog.
MAGGIORE 5
Demolito da Zielinski e in affanno con Strinic.
TERZI 5
fonte:corrieredellosport

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