DE MAGISTRIS, SOS RIFIUTI: "BERLUSCONI SE NE FREGA, SCORTA ARMATA AI MEZZI"

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NAPOLI – «C’è chi non vuole questa rivoluzione ambientale: differenziata prelevata “porta a porta” ed isole ecologiche mobili in tutti i quartieri, turni di raccolta h24, dieci impianti di compattazione meccanica dei rifiuti. Perchè? Facile. Si abbattono i costi e non ci sono possibilità di vincere grandi appalti. Così è ovvio che non ci siano nè fanfara nè tappeti rossi, perchè la strategia è quella di tenere piegata Napoli». Il sindaco Luigi De Magistris appare per la prima volta provato dalla fatica, ma sempre molto determinato. «Siamo cocciuti e continuiamo, pur sapendo di rompere equilibri politici e non solo». Ecco allora la “vera” ordinanza contro la crisi dei rifiuti, valida per 30 giorni ed emessa mentre Napoli sta per alzare bandiera bianca. De Magistris non lo nega, anzi: «La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’è un rischio concreto per la salute dei cittadini». Consultato anche l’Ordine dei Medici, i cumuli verranno disinfettati da subito mentre decine di camici bianchi terranno sotto controllo varie patologie. Napoli sul ciglio del baratro. Ma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ci sta. Quasi a rafforzare le stoccate di De Magistris («Berlusconi? Se ne frega, ce l’ha fatto capire con le parole e gli atti. Regione e Provincia? Hanno a cuore la salute dei cittadini napoletani, con Caldoro e Cesaro abbiamo un rapporto continuo»), il Capo dello Stato affida al quotidiano Il Mattino il suo pensiero sull’emergenza partenopea: «Sono preoccupato, ho espresso la mia inquietudine al Presidente del Consiglio. Un intervento del Governo è assolutamente indispensabile e urgente, anche al fine di favorire l’impegno solidale delle Regioni». Luigi De Magistris però non vuole lo stato d’emergenza, come invoca il Pd, «perchè farebbe tornare quei poteri che hanno messo in ginocchio la città». Tuttavia compattatori dell’Asìa e mezzi della Lavajet saranno scortati dalla polizia, sia all’andata che al ritorno. E, per non dare «un altro vantaggio ai clan», sindaco e vicesindaco Sodano non hanno svelato l’ubicazione dei siti di trasferenza pronti ad aprire a Napoli. «Lavoriamo per aprirne pure un terzo», confermano. Immediatamente attivi sia una task force per individuare chi appicca i roghi che una serie di divieti (dagli orari di conferimento ai materiali) diretti a cittadini e commercianti. Pena per i trasgressori individuati: 500 euro.

(di Mario Fabbroni da Leggo del 24 giugno)

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