ACQUA VITA E PENSIERO E BELLEZZA….CHIAMIAMOLE EMOZIONI…NON RADIOATTIVE ALLA FONTE E UGUALI

0

ACQUA VITA E PENSIERO E BELLEZZA….CHIAMIAMOLE  EMOZIONI…NON RADIOATTIVE ALLA FONTE  E UGUALI

VOTIAMO SI’ SI’ SI’ SI’

di Carla Villa Maji

Ci dicono che non bisogna decidere del nucleare sull’onda delle emozioni ma l’acqua stessa è profondamente legata a  quelle e ai sogni, dal che si può dedurre che non sia una casualità quanto piuttosto un elemento storico destinale a legare i prossimi referendum, incluso quello più esplicitamente di giustizia…l’acqua pubblica è anche uguale.
Ci ripetono che non bisogna cavalcare onda su onda, cioè sull’onda della verità, sull’onda reale, l’onda che ha travolto il Giappone, ci invitano a decidere quando avremo dimenticato e sostituito l’intelligenza delle emozioni con qualche immagine di copertura… con l’onda di plastica governativa, magari.

L’acqua è vita. L’acqua è salute. L’acqua è pulizia. L’acqua è energia che può essere pulita, quando si auto-alimenta e forse con le tecnologie del futuro ci darà qualcosa di più di quanto oggi riusciamo ancora a immaginare. Questo aspetto, ma guarda che coincidenza, stranamente non appare nell’attuale dibattito su chi debba gestire l’acqua…
L’acqua  è movimento, fluidità, emozione, contatto, scambio, ricordo della madre, della madre terra e della Divina Madre… nome proibito per chi nell’oblio del sacro maternale  imperversa devastando il pianeta. L’acqua è bellezza.

Pensiamo ai nostri pittori rinascimentali, alle valli ai fiumi ai torrenti alle cascate a quei ritratti di donna e d’uomo, chiediamoci se quegli artisti avrebbero trovato bello questo tempo e belle certe persone, certi volti tirati, impomatati, liftati… in verità quei maestri ci hanno trasmesso un’idea di bellezza profondamente umana perché anche divina…
Guardiamo un volto e chiediamoci guardandolo che valori ci trasmette, allora capiamo meglio cosa diciamo in realtà quando diciamo bello di questo piuttosto che di quello, capiamo a che punto siamo, se siamo salvi o perduti…

L’acqua è memoria, studi ormai non più recentissimi hanno provato che le molecole dell’acqua si dispongono diversamente secondo il nostro umore quando ci immergiamo nella vasca, le acque prendono il carattere, i suoni , i ritmi, i sapori dei luoghi attraversati, le armonie e le disarmonie…
Rammemoriamoci negli specchi di ogni valle, di ciascun borgo o città  …panta rei, ogni cosa scorre certo,  ma senza dimenticanza,  ogni sponda ferma in sé tutto il dolore e tutte le lotte  per diritti ancora troppo spesso negati o non del tutto ancora chiarificati, non perdiamo allora l’occasione  e che sia per sempre…

L’acqua scorre per tutti, l’acqua non ha padroni né gestori privati, è lei che scorre, che crea, che decide…esperienze anche straniere e italiane, come a Milano, mostrano che la gestione pubblica è per essa la migliore e la più equa,  ancor meglio se attenta a lasciarla naturalmente non radioattiva…
A Parigi stanno tornando all’acqua pubblica, stanchi del disservizio e dell’esosità privata, e i mercanti d’oltralpe, i mercanti amici dei nostri mercanti, guardano da lì al possibile lucroso mercato italiano di tardivi potenziali fessi, e questo vale anche per il nucleare, i mercanti costituiscono un partito transnazionale…

L’acqua ci scioglie dal velo delle negatività del giorno, facciamo un bagno o una doccia prima di stenderci sotto le lenzuola alla sera, ci rilassa, precede e segue l’amore, ci sana, dentro e fuori, l’acqua ci dà la sveglia all’alba, quando più velocemente ci sbarazziamo del velo della notte e ci ristora quando il sole è alto.
Chiare dolci fresche acque…chiamiamole emozioni, se vogliamo, chiamiamole emozioni anche se qualcuno ci suggerisce, magari in una canzone, magari con quel velato piglio sessista, che in questo paese sembra non fiaccarsi mai, che non dovremmo…

In un mondo di menzogne, una delle menzogne è che non dovremmo prendere decisioni importanti sotto l’effetto delle nostre emozioni, questo secondo gli esperti governativi della comunicazione globale..del nulla…
In verità, le emozioni sono un complesso sistema cognitivo pronto ogni volta in cui è necessaria una risposta immediata, che non possa attendere il troppo indugiare in dubbi e pensieri, una risposta certa e urgente per la vita, perché quando ci si sta a pensare troppo forse c’è qualcosa che non funziona…

Grazie anche all’azione antica e vitale delle emozioni e alla loro capacità di essere custodi e trasmettitori per la memoria, la coscienza storica civica culturale e estetica del popolo italiano mostra di non essere stata ancora estinta dal cumulo di volgarità menzogne e rapine, razzie di beni e di diritti di tutti, dei nuovi padroni globali…
C’è da chiedersi se per gli esponenti della cricca affarista transnazionale, quando capiti l’incertezza su quale tribunale debba giudicarli, se l’uno o l’altro, non ce ne dovrebbe essere un altro ancora, il terzo, a godere, cioè quello  a cui si risponde in caso di alto tradimento della Repubblica e dello Stato.

Gli Italiani sembrano non avere le sinapsi ancora completamente bruciate proprio grazie alle loro antiche emozioni, quelle che danno, al di là delle umane troppo umane farneticazioni, il senso del bene e del male a prima vista e che fanno sì che, nonostante partiti televisioni miti di plastica, non siamo ancora un popolo di psicopatici…
…o di androidi pronti per qualche innesto sottocute come ci vorrebbero i nuovi aspiranti padroni delle energie del mondo, quelli che da un po’ di tempo rialzano la cresta con la pretesa di decidere i loro diritti e i doveri degli altri, quelli che chiudono l’orizzonte con le loro imbarcazioni mentre chi le ha costruite salta il pasto coi figli a riva..

Il più grande dei mercanti nostrani ha decretato che il nostro voto è inutile…la gestione privata dell’acqua servirebbe a risparmiarla, a suo dire, infatti, grazie alle tariffe esose di chi gestendola ne trarrebbe profitto, finiremmo con il centellinarla come il vino…il pubblico non funziona, cioè non viene fatto funzionare, se a governare è la cricca.
Il Gran Mercante chiede con estremo disprezzo per tutti gli Italiani che si apprestano al voto, dopo il parere della Cassazione, giusto per gettare un po’ di fumo e confusione nel radioattivo, il parere della Corte Costituzionale … ben sapendo che l’incostituzionalità, per ora, si dà in pochi casi precisi  e scritti ..

Acqua, votiamo quattro volte sì, sì  e sì due volte, perché non se ne faccia oggetto di lucro, votiamo un altro sì, il terzo, perché non sia radioattiva, e votiamo un altro sì, il quarto, perché anche la giustizia sia come l’acqua pubblica, uguale per tutti.

Poi, dopo esserci occupati degnamente delle acque dolci, occupiamoci delle acque salate e delle coste, mettiamo limiti chiari precisi per sempre alla cricca affarista anche in questo mare perché sia effettivamente nostro, balneabile, pulito, di nuovo pescoso e non abbruttito dalla speculazione edilizia e, dove possiamo, rimediamo ai danni…
Direi che i cittadini italiani e tutti i cittadini del mondo dovrebbero potersi costituire parte civile contro i responsabili di tanta devastazione. ..non mi sembra che ci sia questa tra le riforme che il mercante dei mercanti ha in mente…lui sta pensando a delegittimare la chiamata alle urne dei cittadini….alle prossime elezioni, lo delegittimiamo noi?

Carla Villa Maji
4 Giugno 2011            

Leggete, qui su Positanonews,  la sezione  di cultura “La Voce di Carla Villa Maji”. Cercate i pezzi precedenti con il cerca articoli.

Io rispondo quando i vostri commenti richiedono una risposta. Potete scrivere anche a cv.maji@yahoo.it.