Positano – Piccoli musicisti crescono

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Positano, Costa d’Amalfi, domenica 19 giugno nella splendida cornice della Chiesa Madre S.Maria Assunta domina la giovane musica di qualità con il saggio di fine anno scolastico degli allievi dell’Associazione Musicale “F. di Franco”. L’associazione da più di 15 anni si è concentrata sulla formazione di un gruppo musicale di natura bandistica. Ricordiamo la Banda “S.Vito Positano” che più volte in questi anni si è esibita in manifastazioni itineranti e concerti musicali, rallegrando e colorando di dolci note i vari eventi quali il Natale, le festività patronali e le magiche serate di agosto. La Banda “ S.Vito Positano” fra qualche anno vedrà incrementare il proprio numero grazie ai nuovi allievi che hanno terminato il ciclo di studi iniziato lo scorso ottobre, si ricorda al proposito che a settembre ripartono le iscrizioni per chi volesse iniziare o continuare lo studio di uno strumento musicale. I docenti della scuola hanno voluto preparare per il saggio di fine anno una serie di brani eseguiti  dagli alunni sia in formazione solistica che ensemble che orchestrale, molto vasto il repertorio: dalla “Sonata” di Mozart a “Yesterday” dei Beatles, da “Va Pensiero” di  Verdi fino ad un applauditissimo “Inno alla Gioia” di Beethoven, tutti  brani eseguiti dagli allievi come piccoli grandi professionisti, buon preludio per il futuro musicale dell’associazione, di Positano ed oltre. Auguriamo ai piccoli allievi di ripercorrere le tappe dei loro maestri, musicisti ormai affermati in campo nazionale ed internazionale:  M° Pina Amato (flauto traverso),  M° Antonio Cammarota (clarinetto e sax), M° Giuseppe Costa (percussioni), M° Salvatore Cuccaro (trombone), M° Giuseppe Talamo (trombone), M° Stefano D’Urso (tromba), M° Alessandro Vuolo (corno francese), M° Candido del Pizzo (pianista accompagnatore). Il saggio non poteva non finire con L’Inno di Mameli e gli auguri di Don Giulio Caldiero, che ha omaggiato gli allievi ed i maestri con una stampa della Madonna di Positano.

“Colui che non ha conosciuto la musica, della vita che cosa può dire di avere ascoltato?” ( Marco Coco, poeta siciliano)