Giornata del rifugiato, le iniziative dell’Arci di Salerno

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Per dare uno schiaffo ai pregiudizi può essere utile anche un ombrello bianco. Coppie formate da un salernitano e un migrante hanno percorso le vie cittadine sotto candidi parasole per esprimere solidarietà verso rifugiati politici e richiedenti asilo. L’iniziativa è stata promossa dall’Arci, che ha aderito alla campagna attivata in tutta Europa dal Consiglio Europeo dei Rifugiati e degli Esiliati. L’associazione ha inoltre presentato il nuovo numero di Alchimondo, il bimestrale frutto della collaborazione con “La Tenda” che dà voce agli immigrati e sarà distribuito gratuitamente dalla prossima settimana in edicole e librerie. La pubblicazione, che è nata nel 2007 e prende le mosse dalle modalità d’accoglienza a Salerno, abbraccia tematiche di ampio respiro, contribuendo a colmare il divario tra individui che appartengono a contesti differenti attraverso un’attenzione mai retorica alle difficoltà di chi deve fare i conti con paesi del tutto diversi da quelli d’origine. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la sede dell’Arci in Via Portacatena accoglierà lunedì 20 giugno alle 18.30 un incontro-dibattito sulle problematiche dell’integrazione e l’impegno dell’amministrazione comunale in questa direzione, a cui parteciperà l’assessore alle politiche sociali del Comune di Salerno Giovanni Savastano insieme a esponenti dell’associazionismo e del Sistema di Protezione dei Rifugiati nazionale. Sarà presentata “Viaggi senza frontiere”, la mostra sostenuta dal Consiglio Italiano per i Rifugiati in cui disegnatori italiani e stranieri esaminano la condizione di straniero alla luce della propria sensibilità. È inoltre previsto alle 20.30 un concerto che vedrà protagonisti la cantante armena Rita Mikayelyan, accompagnata al pianoforte dal Maestro Sergio Avallone, e il musicista eritreo Mihretu Ghide, affiancato da percussionisti senegalesi. Le rifugiate politiche ospitate a Salerno offriranno un buffet tutto incentrato sui sapori e le fragranze della Somalia e  della Costa d’Avorio.

Gemma Criscuoli

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