Opportune precisazioni sulla monnezza ad Amalfi

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Opportune precisazioni sulla monnezza ad Amalfi

 

La ancora  precaria situazione dell’impianto STIR di Battipaglia, la mancata calendarizzazione dei turni di conferimento dei rifiuti, più volte promessa dai Comuni, ma mai definita ed infine la esplosiva situazione di una Napoli nuovamente sommersa da vistosi cumuli di rifiuti fanno pensare per l’immediato futuro al riproporsi di ulteriori situazioni di emergenza anche per Amalfi e gli altri comuni della Costiera.

La boccata di ossigeno, concessa nella nostra provincia dalla momentanea riattivazione del sito di stoccaggio di Sardone, ha consentito per qualche giorno di poter smaltire anche i vergognosi cumuli di rifiuti che nell’ultima settimana hanno letteralmente imbrattato ed appestato col loro fetore le principali vie, vicoli e piazze di Amalfi e frazioni, scandalizzando gli increduli turisti ed i residenti.

Se la città ha potuto finalmente respirare (e chissà fino a quando), non è stato certamente per merito del neo assessore all’Igiene, dott. Matteo Bottone che, a quanto ci risulta, non è ancora riuscito a predisporre alcun piano concreto di pronto intervento per evitare il ripetersi dello squallido spettacolo nel malaugurato caso di una nuova situazione di emergenza rifiuti ad Amalfi.

Il solito servo sciocco dei potenti di turno, che su un foglietto di informazione on line, di cui è comproprietario proprio il dott. Bottone, si è assunto il compito, chissà se a ciò  sollecitato o di propria iniziativa, di inopportuno difensore di ufficio dell’assessore amalfitano  alla monnezza, meglio avrebbe fatto a dare tempestiva informazione della reale e drammatica situazione che si è andata prefigurando nei giorni scorsi per la nostra città, offesa e mortificata per l’insipienza e la presunzione di un assessore incapace di risolvere il problema dell’emergenza rifiuti ad Amalfi.

Un amministratore che probabilmente non è neppure a conoscenza di tutte le clausole del Capitolato Appalto dei servizi di igiene ambientale. Altrimenti, ad un mese dall’assunzione della carica, avrebbe già dovuto provvedere a contestare o a far contestare alla ditta appaltatrice le numerose  inadempienze  contrattuali che, per il momento non sto qui ad elencare, ma che nei prossimi giorni segnalerò in dettaglio, per iscritto, alla dirigente dell’Ufficio Igiene del Comune, come le ho già anticipato a voce.

Tanto, per evitare che ogni mese, con l’emissione del mandato di pagamento a favore della ditta  del corrispettivo relativo al canone mensile, venga di fatto certificata implicitamente la regolarità del servizio svolto, senza la possibilità di contestazioni a posteriori ( condizione insulsa a tutto vantaggio della ditta!) – art.19 -.

Sulle molteplici e reiterate inadempienze della ditta appaltatrice rispetto agli obblighi previsti e sulla attuale carente organizzazione del servizio di nettezza urbana, chiederò quanto prima al Sindaco di inserire l’argomento all’ordine del giorno del consiglio comunale, anche per apprendere direttamente dalla viva voce dell’assessore all’Igiene, dott. M.Bottone, le sue considerazioni  sulle nuove modalità di svolgimento del servizio che intende eventualmente adottare per porre fine ai notevoli inconvenienti che vengono ogni giorno lamentati da numerosissimi cittadini e che anch’io cercherò di elencare.

Sarà certamente interessante ascoltare l’esauriente intervento dell’assessore dott. Bottone, che sarà sicuramente anche in grado nell’aula consiliare di difendere il suo operato, rispondendo a braccio alle mie contestazioni, senza l’interessato ausilio del pennivendolo cialtrone di turno.

Per quanto mi riguarda, sono pronto a colloquiare, con il dovuto rispetto e senza preclusione alcuna, con chiunque voglia esprimere giudizi, anche molto critici, in ordine ai miei interventi e alle mie posizioni. Ad una condizione, per me imprescindibile:  che ciascun interlocutore si qualifichi con nome, cognome e recapito telefonico o telematico.

Gli interventi anonimi o apocrifi,  critici o anche benevoli e di apprezzamento, non meritano a mio avviso di essere presi in alcuna considerazione.  Chi non ha il coraggio delle proprie idee e delle proprie affermazioni non è degno di alcuna considerazione o risposta.

Comunque, chi non volesse per varie e pur valide ragioni esporsi sul sito informatico, può sempre contattarmi personalmente al mio recapito telefonico  333-2773077.  Sarò sempre disponibile al confronto, assicurando sin d’ora la più assoluta riservatezza.

Amalfi, 18 giugno 2011                                                 Andrea Amendola         

                                           

 

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