Capri (NA). Totò, imperatore di Capri, nelle opere di Andrea Petrone.

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Ritorna Totò a Capri. 

L’Imperatore di Capri in mostra sull’isola. Personale di pittura e scultura dell’artista Andrea Petrone.

Totò, il Principe della risata, torna sull’isola nei panni dell’ “Imperatore di Capri”, in una mostra personale dell’artista Andrea Petrone che esporrà a Palazzo Cerio sessanta sue opere.

“Totò, -come scrive il critico d’arte Achille Bonito Oliva, – non è un qualunquista, un comico che dissacra tutto ciò che affronta. Totò si fa portatore di una storia dell’arte, di una sorta di stile nazional-popolare con capacità di distanziamento che la corporazione di critici d’arte italiani non riesce ad avere ….. con un linguaggio dove in effetti egli riesce a dirci che l’arte contemporanea nella sua paradossalità non è solo un esercizio alto dell’artista che crea, ma anche un esercizio basso dell’uomo che vive”.

“Andrea Petrone – come scrive il giornalista Nico De Vincentis – realizza forse l’opera più geniale per esportarne l’immagine. Semplice, gli dà il volto dei più grandi personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica internazionale. E così sarà davvero difficile, non
aprire le porte del mondo a Totò-Leonardo Da Vinci, Totò-Mozart, Totò-Marylin Monroe, Totò-Naomi Campbell, Totò-Warhol”.

L’originale mostra resterà aperta dal 15 – al 21 giugno 2011 e gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Capri.

All’inaugurazione che si terrà il 15 Giugno alle ore 18.00 il grande maestro pizzaiolo Gino Sorbillo offrirà delle squisite pizze fritte a cura dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, accompagnate da Falanghina e Aglianico doc del Sannio beneventano della
collezione numerata del Maestro Petrone, mentre si diffonderanno le musiche del grande DJ set Matteo Petrone.

Inaugurazione 15 giugno 2011, ore 18

Museo Ignazio Cerio-Sale Mostre Centro Cerio
p.tta Cerio 11, 80073 Capri
Orari: 9.30-13.00 – 16.30-22.00
per informazioni : 3295426513

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione del critico d’arte Maurizio Vitiello.]