"Chocabeck" il tour di Zucchero ad Eboli a novembre

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Un suono onomatopeico o come direbbe lui, «il suono del becco di un uccello che si chiude senza cibo in bocca». E’ un ricordo d’infanzia, un modo di dire emiliano e dal tre novembre novembre del 2010 anche ilventiquattresimo album di Zucchero Fornaciari. “Chocabeck”, il tour, sbarcherá al Palasele di Eboli il prossimo 17 novembre. Ad annunciare la data (per il momento unica in Campania), ieri, la Anni 60 Produzioni. Un appuntamento che rafforza la programmazione della struttura della Piana del Sele sempre più meta di grandi interpreti internazionali. • Zucchero ritorna ad Eboli dopo il sold out di tre anni fa e arriva con le musiche di nuovo disco al quale hanno lavorato firme di prestigio, da Francesco Guccini a Pasquale Panella da Bono Vox degli U2 fino a Brian Wilson dei Beach Boys. Un disco che «è quasi un concept» che «racconta una giornata festiva, dall’alba al tramonto, in un paese che potrebbe essere quello della mia infanzia». Un disco di radici. E forse è per questo che, quasi simbolicamente, ad aprirlo sia una canzone scritta dal cantautore modenese, “Un soffio caldo”, primo di un trittico di brani lenti e riflessivi, intimisti e suggestivi. Per ascoltare un po’ di ritmo bisogna spingere il tasto forward fino alla quarta traccia. Qui troviamo anche l’animo più furbetto del bluesman di Pontremoli: “E’ un peccato morir”, che apre con una chitarra immediatamente evocativa di “C’è una strana espressione nei tuoi occhi” dei Rokes (l’arrangiamento ricalcava quello della canzone originale, “When you walk in the room”, nell’esecuzione dei Searchers) e il cui divertente testo – scritto da Panella – elabora l’espressione tipica emiliana del titolo e cita “Gloria” di Umberto Tozzi (anzi, di Giancarlo Bigazzi: «Gloria, sei nell’aria») e “Azzurro” di Adriano Celentano (anzi, di Paolo Conte: «all’incontrario va»). Lo Zucchero più sanguigno lo si ritrova nella successiva “Vedo nero”: la musica è di Mimmo Cavallo, il testo scherza sul colore del pelo pubico femminile e ricicla vecchie barzellette. • Il disco giá uscito in Gran Bretagna lo scorso 9 maggio, entro settembre sbarcherá anche in America, entrambi sotto il prestigioso marchio Decca. Poi anche in Sud America e Canada. E di conseguenza in autunno un lungo Tour dall’altra parte del mondo. Dal vivo Zucchero non si risparmierá. In scaletta brani storici rivisitati da una band composta da Polo Jones al basso, David Sancious alle tastiere, Kat Dyson e Mario Schilirò alle chitarre, Adriano Molinari alla batteria. Sezione fiati affidata alle cure di James Thompson, Massimo Greco e Beppe Caruso mentre gli archi a quelle di Luca Campioni, Simone Rossetti Bazzaro, Enrico Guerzoni.