Rifiuti in Costiera amalfitana chiude Sardone è emergenza. I sindaci contro provincia e regione

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Chiude la discarica di Sardone in provincia di Salerno mentre già lo Stir di Battipaglia è in crisi e per la costiera amalfitana potrebbe ritornare l’incubo rifiuti che finora ha risparmiato solo Positano e Praiano , sfiorato Ravello e vista Amalfi sommersa proprio alla vigilia dell’Amalfi Award per il Giornalismo premio Biagio Agnes come denunciato da Positanonews.

I sindaci della Costiera amalfitana hanno già protestato  contro provincia di Salerno (anche se il presidente Edmondo Cirielli ha dichiarato di esser contro la scelta del Governo Berlusconi di non intervenire dichiarando di esser disposto anche a lasciare il PDL  per un gruppo misto, ndr) e Regione Campania .

Forte si leva l’accusa della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, attraverso il suo presidente Antonio Della Pietra, primo cittadino di Maiori, alla Provincia di Salerno, alla Regione Campania e al Governo nazionale per l’emergenza rifiuti che sta, purtroppo, investendo tutti e tredici comuni della Costiera amalfitana Da Positano ad Amalfi, Atrani a Ravello, Cetara e Vietri sul mare ma anche Agerola il comune dei Monti Lattari, con il quale abbiamo in comune l’arcidiocesi Cava de Tirreni costa d’ Amalfi. 

“E’ una vergogna, – dice il Della Pietra – ancora una volta prendiamo atto che gli enti sovracomunali hanno abbandonato a se stesso uno dei territori più belli al mondo e meta ambita per milioni di turisti. Nonostante tutti i paesi della Costa d’Amalfi abbiano adottato da lungo tempo il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, assistiamo in questi giorni allo spettacolo delle nostre strade traboccanti di spazzatura a causa della chiusura della discarica provinciale di Battipaglia, costretta a ricevere i rifiuti di Napoli. Abbiamo sollevato per tempo il problema, ma non è successo niente.

Siamo di fronte all’incapacità e all’irresponsabilità politica a tutti i livelli. Il danno d’immagine che sta ricevendo la Costa d’Amalfi è incommensurabile con tutti i problemi economici che ne deriveranno. Chi risponderà di tutto questo? Dopo i tagli alla sanità cercando di privarci dell’unico centro di Pronto Soccorso, dopo i danni alla viabilità derivanti dal taglio del servizio degli ausiliari del traffico per la Statale amalfitana, adesso, alle porte dell’estate, siamo messi in ginocchio dal problema rifiuti, che fino ad oggi era rimasto lontano dal nostro territorio, grazie alla responsabilità dei governi locali. Vista la situazione sull’orlo del collasso siamo costretti a chiedere a gran voce le dimissioni di coloro che dovrebbero tutelare gli interessi e la vivibilità della Costa d’Amalfi”.