pescara sotto assedio dall etnia rom (zingari) tra furti aggressioni e usura contro i poveri anziani

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(AGI) – Pescara, 16 giu. – Fingevano di essere impiegate del comune, dipendenti delle Poste, assistenti sociali, vecchie amiche di famiglia, addirittura medici, per intrufolarsi in casa di persone anziane e poi derubarle. Di questo sono accusate le cinque donne nomadi che la squadra mobile di Pescara sta arrestando questa mattina in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari Guido Campli, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Valentina D’Agostino, titolare dell’inchiesta. Le donne, gia’ conosciute alle forze dell’ordine, sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione ai danni di persone anziane. Una di loro e’ ancora ricercata. Le indagini nei confronti dell’organizzazione hanno consentito di far luce su un giro di usura e su altri fatti di reato per cui e’ scattato l’arresto per un pluripregiudicato pescarese di 60 anni e per suo figlio, componenti dello stesso nucleo familiare delle cinque nomadi di nazionalita italiana  indagate. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il dirigente della mobile, Pierfrancesco Muriana, terra’ alle 11.15 nella sala conferenze della Questura di Pescara.