CRISI. GRECIA AL COLLASSO,PRONTO IL NUOVO GOVERNO.L´UE TEME IL CONTAGIO -FOTO

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 ATENE – La Grecia precipita sull’orlo del default e fa vacillare l’intera Eurolandia. Per la Bce, la spirale negativa di Atene ora «ha il potenziale per creare effetti di contagio». Il quadro della stabilità finanziaria nell’area euro, infatti, «è rimasto molto impegnativo» e per il terzo anno consecutivo dopo la crisi del 2008 «i rischi sono ancora prevalenti».
Ad Atene, ieri, è andata in scena un’altra giornata drammatica. Il nuovo sciopero nazionale è stato segnato da manifestazioni, proteste e momenti di forte tensione. Gli scontri più violenti sono esplosi davanti al Parlamento: i manifestanti hanno lanciato sassi e yogurt contro gli agenti, che hanno risposto sparando lacrimogeni. Anche l’auto blu del premier Giorgio Papandreou è stata presa di mira, con un fitto lancio di arance. Alla rivolta popolare contro il programma di austerità del governo socialista si aggiunge lo stallo che impedisce un accordo fra i paesi europei sul nuovo pacchetto di aiuti necessario ad Atene (l’Eurogruppo punta a prendere una decisione nella riunione del 20 giugno). Una situazione d’incertezza che spinge lo spread della Grecia a livelli record: il premio di rendimento pagato dai titoli di Stato decennali greci rispetto al bund tedesco è schizzato a 1.500 punti, livello mai raggiunto dall’introduzione dell’euro nel 1999.
E ora vacilla anche Papandreou. Il primo ministro ha annunciato un rimpasto e un voto di fiducia. E si è detto pronto a dimettersi per facilitare la formazione di un governo di unità nazionale, così come richiesto dall’opposizione conservatrice, a condizione che il nuovo esecutivo appoggi il piano di salvataggio dell’Unione europea e del Fondo internazionale.
La voragine greca rischia di risucchiare tutti i paesi di Eurolandia. Ieri, le principali piazze finanziarie continentali sono andate al tappeto: se Atene ha segnato un tonfo del 3,7%, hanno sofferto anche Londra (-1,04%), Parigi (-1,49%), Francoforte (-1,25%) e Milano (-2,16%). E la minaccia di un default della Grecia affossa anche l’euro, tornato ieri sotto 1,43 dollari.

(di Claudio Fabretti da Leggo del 16 giugno)

                                                           sceltio da michele de lucia