Una valanga di voti sommergono Berlusconi.

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Con il voto referendario di oggi, probabilmente si chiude una pagina politica durata oltre diciassette anni.

 

Difatti, tantissimi italiani, si sono recati nei seggi a votare, a prescindere dalla importanza dei quesiti referendari posti, in ogni caso,  perché non ne possono più di Berlusconi e del suo modo di interpretare la vita politica italiana.

Inutile cercare di dare spiegazioni o motivazioni diverse da quelle espresse dal Popolo sovrano.

 

Nonostante gli inviti a non andare a votare rivolti dal Presidente del Consiglio, e dal suo più stretto alleato, il Ministro Umberto Bossi, gli italiani hanno ancora una volta confermato la loro lungimiranza bocciando inesorabilmente gli inviti posti.

 

Si ritorni alla politica, l’Italia ha bisogno di una classe dirigente capace di dare ascolto alle tante aspettative rimaste inascoltate in questi anni, ha necessità di una classe politica capace di intercettare i bisogni dei più.

 

Si apra finalmente una nuova stagione politica, che sia in grado, di gestire le innumerevoli difficoltà nelle quali ci ritroviamo a vivere, senza più pensare a dirimere i tanti problemi che attanagliano il nostro Presidente del Consiglio.

 

La politica sia capace di ridare speranza ai tanti che soffrono in silenzio, ai tanti che con fatica riescono a portare a casa un misero salario, metta al bando finalmente l’effimero e l’arrivismo di alcuni personaggi politici che non meritano altro che il ludibrio pubblico.

 

Felice Casalino