PEDAGGIO AUTOSTRADALE: TORNA LA POLEMICA

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Sulla questione pedaggio sulla Salerno – Reggio Calabria e sul raccordo Salerno – Avellino nessun ripensamento da parte del governo centrale. Una pronuncia del Tar e l’azione comune dei sindaci interessati a non vessare i propri cittadini con un’altra ingiustificata gabella non hanno indotto il governo centrale a rivedere la decisione. Anzi, solo una speculazione di carattere elettorale avrebbe fatto accantonare nel cassetto momentaneamente il provvedimento d’introduzione del pedaggio, valutati forse anche gli aspetti tecnici ed i tempi di realizzazione della rete di monitoraggio dei veicoli. Alla verifica dei fatti il decreto della presidenza del consiglio del giugno 2010, convertito in legge nel settembre successivo ma annullato dal Tar nel febbraio scorso, resta un obbrobrio di cui andare poco fieri. Intanto la Lega di Bossi è tornata alla carica, confermando che nulla è cambiato nelle intenzioni del governo d’introdurre il pedaggio sia sull’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria che sul raccordo Salerno – Avellino. A nulla sono valse le nuove proteste riguardo ai criteri adottati per la scelta dei tratti da rendere a pagamento. Ed a nulla sono valse anche le proteste dei sindaci dei comuni attraversati dai tratti interessati dall’introduzione del pedaggio. Primi cittadini che non hanno certo intenzione di arrendersi e nelle prossime ore potrebbe esserci un nuovo incontro per decidere le azioni comuni d’intervento nei confronti di Provincia e Regione perché la ragione del territorio siano tutelate. La richiesta è soprattutto quella di fare una valutazione seria dei tratti da rendere a pagamento, escludendo quegli assi viari che non hanno alternative valide e soprattutto non siano stati completati i lavori di messa insicurezza. La richiesta più pressante però è quella di escludere dal pagamento del pedaggio i residenti che utilizzano quei tratti più volte al giorno.

TRATTO DA TV OGGI SALERNO

SCELTO DA MICHELE PAPPACODA