SEQUESTRATI I REGISTRI DEI REFERTI DEL CAPILUPI, DENUNCIATO UN PAZIENTE CHE AVEVA FINTO UN INCIDENTE IN MOTO.

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Con le accuse di falso e truffa è stato denunciato un 30enne caprese nell’ambito di un’indagine che ha portato al sequestro del registro dei referti del pronto soccorso di Capri. La polizia indaga su una serie di truffe alle agenzie assicurative che sarebbero state tentate o portate a termine da alcuni pazienti dell’ospedale Capilupi grazie alla complicità di uno o più dipendenti della struttura sanitaria. L’inchiesta, avviata nei giorni scorsi dal vice-questore Stefano Iuorio, dirigente del commissariato di Capri, ha portato i poliziotti a sequestrare l’intero registro dei referti del pronto soccorso dell’ospedale isolano che sarà esaminato e passato ai raggi x con l’obiettivo di isolare tutti i casi sospetti. Nell’ambito dell’attività info-investigativa, gli agenti sono risaliti ad un uomo di Capri di 30 anni che, dopo aver riportato un infortunio piuttosto serio mentre svolgeva attività sportiva in una palestra dell’isola, si era recato presso il presidio ospedaliero caprese per le prime cure. I poliziotti hanno accertato che il paziente inizialmente aveva dichiarato di essere rimasto ferito in palestra ma successivamente sarebbe stato avvicinato da un dipendente del Capilupi che lo avrebbe invitato a cambiare versione e a dichiarare di essere caduto dal motorino in modo da poter riscuotere un sostanzioso risarcimento dall’assicurazione. Lo stesso dipendente dell’ospedale si sarebbe impegnato a fare da tramite con un’agenzia assicurativa e nello stesso tempo avrebbe provveduto a stracciare il primo referto del pronto soccorso e a sostituirlo con uno falso in cui si faceva riferimento ad un incidente in moto nei fatti mai avvenuto. Per il 30enne è scattata una denuncia con le accuse di falso e truffa, mentre nei confronti del dipendente del pronto soccorso – di cui non sono state rese note nè generalità nè mansioni e qualifiche professionali per non inficiare le indagini – sono in corso accertamenti per individuare quante truffe a fini assicurativi abbia tentato o portato a termine e se si sia avvalso della complicità di altre persone. La risposta importante alle indagini potrebbe arrivare dall’esame del registro dei referti ospedalieri.

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SCELTO DA MICHELE PAPPACODA