POSITANO SI CHIUDE IL PON VOLARE LIBERI

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Ha avuto luogo  Il giorno 10 giugno, nell’Auditorium dell’ Istituto Comprensivo “ Lucantonio Porzio” di Positano-Praiano, la manifestazione finale del PON C3  Progetto “Volare liberi” , che ha visto i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di I grado impegnati in un lungo ma entusiasmante percorso sulla legalità, fatto di  “apprendimenti in situazione” particolarmente significativi. Gli alunni della Scuola, i docenti, le famiglie, il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Rita Parlato, e tutte le autorità presenti, hanno potuto constatare il percorso svolto per la promozione di una cultura della legalità e del rispetto delle regole nelle giovani generazioni attraverso i vari momenti dello spettacolo, che ha spaziato dalle canzoni “Pensa” e “Cuore”, presentate dal coro della scuola diretto dal professor Guarino, alla presentazione del blog realizzato dai ragazzi “progettovolareliberi.blogspot.com” dove sono raccolti tutti  i loro lavori e le foto delle attività svolte, alla proiezione del back-stage di tutto il  progetto  formativo “In volo verso la legalità”: da Pollica a Castelvolturno, dal parco Piermiki di Teggiano  per il laboratorio di educazione stradale, alla spiaggia di Positano per le esercitazioni con la Protezione Civile, alla casa comunale, per discutere di buona amministrazione. Preziosa in questo viaggio è stata la collaborazione dell’associazione partner, il Forum dei giovani di Positano, che ha saputo creare grande sinergia con la scuola.

 

 

 

Grazie anche all’apporto di due esperti di grande qualità, l’ex magistrato Michele del Gaudio, autore molti libri per gli studenti, tra cui “A scuola di legalità” e Raffaele Del Giudice, protagonista del film documentario “Biutifil country”, responsabile del settore scuola di Legambiente Campania e uno dei massimi esperti dell’ecomafia nell’area nord di Napoli, che hanno saputo coinvolgere attivamente i partecipanti, trasformando l’aula in un vero e proprio “laboratorio maieutico” e creando un clima emotivo e affettivo di ricerca,questi studenti hanno saputo essere portatori della cultura della legalità e dei valori civili, con la consapevolezza che “condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette”.

 

 

 

(Don Lorenzo Milani – Lettera ai giudici)