Acqua, in Calabria trecento comuni non riescono a pagare la bolletta

0

L’Amministrazione di questi comuni scricchiola, gli aumenti ci sono stati da parte della So.Ri.Cal; enti locali in rivolta contro questa società partecipata dalla regione e dalla multinazionale francese Veolia, scrive il Fatto Quotidiano in un articolo di Giulia Cerino; “Ogni anno si sono visti aumentare del 5 per cento le tariffe e alle amministrazioni morose è stata bloccata l’erogazione del servizio
Senza acqua, indebitati dalla testa ai piedi e per questo sul piede di guerra in vista del 12 e 13 giugno..”

In Calabria, dove sorgono due delle più grandi dighe d’Italia, il voto al referendum vale più dell’oro. In ballo c’è la permanenza sul territorio della So.Ri.Cal (Società Risorse Idriche Calabresi), figlia della francese Veolia, socia di minoranza della Regione Calabria con la quale spartisce la gestione di tutte le risorse idriche calabresi (46,5 per cento) ma che, da qualche giorno, ha deciso di chiudere a staffetta i rubinetti della Piana di Gioia Tauro.

Attraverso la milanese Siba, So.Ri.Cal gestisce – con concessione trentennale – il 46,5 per cento dell’intero patrimonio idrico regionale. Serve 385 comuni. Di questi ben 300 sono morosi, non hanno cioè fondi sufficienti per coprire le tariffe che – denunciano i sindaci – sono state aumentate arbitrariamente del 5 per cento l’anno dal 2007 in poi. (GF)