QUOTAZIONI IMMOBILIARI CAPRI LA MONTECARLO DEL SUD, LA PENISOLA SORRENTINA TIENE . video

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(in basso il link per il video) Napoli. Stabilità senza crescita. E’ questo il dato che emerge dal convegno sul mercato immobiliare napoletano che prende in considerazione l’ultimo semestre del 2010 e il primo dell’anno in corso. Capri Montecarlo del Sud, Costiera amalfitana (non quotata ancora) e penisola sorrentina tengono Napoli, salvo le zone di pregio, no. Con una diminuzione di famiglie possessrici di prime case che denota il persistere della crisi, ma il mercato di qualità, come dimostra Capri e Sorrento, va comunque avanti, nonostante, come sottolineano tutti, le aspettative sopravvalutate rispetto alle reali esigenze di mercato. La classe degli agenti immobiliari ne esce con una immagine rafforzata, di affidabilità e trasparenza, anche grazie alle quotazioni pubbliche che dimostrano un rapporto leale con la propria utenza che solo la professionalità può garantire. L’evento, organizzato a Palazzo Alabardieri da Quotazioni Immobiliari, periodico del settimanale partenopeo “Il Mattone”, al quale ha partecipato anche Positanonews, il quotidiano online della costiera amalfitana penisola sorrentina Amalfi Sorrento e Capri, ha visto la partecipazione di esperti del settore come Saverio Iaccarino, presidente campania della Federazione degli agenti d’affari, Raffaele Buonuomo, responsabile clientela della Bnl e Leonardo Tintori, amministratore delegato del gruppo Auxilia. A moderare il direttore editoriale del giornale Giorgio Gradogna.

 

Nonostante la crisi mondiale che ha colpito il mercato delle case , la situazione italiana e napoletana attesta una certa tenuta con i picchi di valore di quartieri come Chiaia e Posillipo, e soprattutto l’isola di Capri, la “Montecarlo del Sud”. Oltre 10000 euro a metro quadro, un risultato difficilmente replicabile in Campania come spiega il presidente napoletano della Federazione degli agenti immobiliari, Mario Condò de Satriano.Una casa in via Calabritto, nel centro elegante di Napoli costa quanto un appartamento a piazza Navona a Roma. Infatti, un appartamento in via Calabritto costa dai 10 mila agli 11 mila euro a metro quadrato. Addirittura, una casa super lusso a Posillipo costa intorno ai 9 mila euro a metro quadrato. Ma meno che a via Calabritto un appartamento costa un appartamento nella centralissima piazza Navona a Roma: “appena” 10.700 euro al metro quadrato. Situazione piu’ o meno analoga a Milano, a due passi dal Duomo dove non si superano gli 11 mila euro a metro quadrato. Ma, a battere tutti, ancora una volta e’ Capri: un appartamento in zona centro arriva fino a 13 mila euro a metro quadrato. Piu’ o meno lo stesso costo di una ‘casetta’ a Montecarlo. Si tratta solo di esempi, tra i tanti, tracciati da ‘Quotazioni immobiliari’ il periodico distribuito in edicola e realizzato dal settimanale ‘Il Mattone’, in collaborazione con le due principali associazioni provinciali di categoria, Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari).

Interessante l’intervento dell’ex presidente dei giornalisti Ermanno Corsi sul Piano Casa e sulla percentuale di napoletani con prime case. Una percentuale che si sta abbassando mentre aumentano le famiglie monoreddito, in pratica significa che vi sarà ancora per l’immediato futuro una difficile situazione per l’aumento della povertà in città e la difficoltà di reperire mutui.  Diversa la situazione in penisola sorrentina, censita da Paola d’ Esposito di Progetto Casa Immobiliare, dove vi è un certo movimento ma, come riconosciuto da tutti, anche da Iaccarino e altri agenti immobiliari della penisola sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense, come pure in costiera amalfitana, le “aspettative” sono troppe elevate ed i prezzi richiesti esageriti rispetto alle offerte.  Nello specifico dalle quotazioni emerge un maggior valore di Piano di Sorrento rispetto a Sant’Agnello, la centralità della cittadina carottese fra costa d’ Amalfi e Sorrento è sancita anche da quotazioni aggiornate. Altra riflessione interessante emersa dal dibattito è la convenienza di rivolgersi ad agenti immobiliari qualificati, essi consentono di evitare problematiche varie a venditori ed acquirenti consentendo in buona sostanza ad entrambi di fare affari migliori e garantiti, sempre riguardo l’immobiliare un altro problema, legato allo sviluppo, e messo in evidenza durante l’interessante incontro, è la mancata applicazione del Piano Casa ed altre normative che consentono lo sviluppo urbanistico. L’immagine che ne è uscita dalla presentazione è di una professione che, proprio grazie alle quotazioni e non solo, vuole la trasparenza per dare un servizio migliore e mettere in evidenza il valore della professionalità.

 

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