UNA MARCIA DOPO NOVE MESI DA FRANCESCA, ATRANI TORNA A VIVERE. FOTO

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Nove mesi dopo la tragica alluvione che travolse tutto, Atrani torna a vivere. Un lungo corteo, un lungo telo bianco a simulare le acque del fiume Dragone che ieri sera scorrevano tranquille nel proprio letto, sotto il corso asfaltato nel centro storico di Atrani. Al di sopra, «il fiume buono» , come lo hanno chiamato gli organizzatori dell’iniziativa che ha visto la partecipazione di quasi tutti i sindaci della Costiera amalfitana. Il neo eletto Paolo Vuilleumieur di Ravello con il sindaco Alfonso Del Pizzo di Amalfi in prima fila ma anche donne, uomini, bambini con palloncini bianchi, autorità, banda musicale in un clima festoso, come a voler esorcizzare la trascorsa tragedia, hanno iniziato la marcia alla stessa ora e dallo stesso punto dove il fiume cattivo» , il 9 settembre scorso, in seguito ad un violento temporale, uscì dagli argini e, come un’onda in piena si riversò nel centro e nei vicoli del paese trascinando in mare ogni cosa, compresa la giovane vita di Francesca Mansi. E proprio alla sua memoria, alla fine della marcia, è stata deposta sulla spiaggia una corona di fiori bianchi. La cerimonia, voluta dai commercianti e dall’amministrazione comunale di Atrani, ha segnato la ripresa di fatto della vita normale per i cittadini del piccolo borgo marinaro. Così come il simbolico taglio di un nastro nella piazza principale ha voluto rappresentare la ripresa delle attività economiche, praticamente messe in ginocchio all’indomani dell’evento franoso. Tuttavia alcuni problemi ancora restano. Dopo l’alluvione -dicono imembri del Comitato Sos fiume Dragone -i cittadini non percepiscono ancora la sicurezza di un serio piano di protezione civile nel caso l’evento dovesse ripetersi e i commercianti lamentano di non aver ancora ricevuto risarcimento dei tanti danni subiti. «Per la ripresa economica siamo sulla strada buona -dice Gino Amato, membro del Comitato-ho sentito che, in comune tra loro, gli operatori commerciali e le strutture ricettive stanno per lanciare una brochure turistica e che il nostro parroco, don Pasquale Imperati, si sta impegnando per tenere aperti ai turisti i numerosi monumenti di Atrani» . «Il mio pensiero -dice sindaco di Atrani Nicola Carrano -è rivolto a tutti i volontari che si sono prodigati per il paese, agli atranesi stessi che si sono rimboccati le maniche e a Francesca che non dimenticheremo mai» . Alla fine una grande commozione e applausi liberatori per un nuovo inizio per la cittadina più piccola della Divina. Michele Cinque

Foto Vuolo