Massa Lubrense: Marina del Cantone, sequestrata pedana abusiva a ristorante della baia.

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Massa Lubrense: Abusi edilizi, denunciate 4 persone.

di Vincenzo Maresca.

Massa Lubrense. Primi  sequestri estivi sul territorio della penisola sorrentina dove con l’arrivo della stagione turistica e soprattutto balneare non poche strutture ricettive tentano di aumentare illecitamente volumi e superfici dei locali per trarne lucro e profitto. A farne le spese è stato un noto ristorante nella baia di Nerano, a Marina del Cantone, nel pieno della zona C della riserva marina naturale protetta di Punta Campanella, dove il titolare della struttura, A. M. di 55 anni, denunciato in stato di libertà, ha realizzato in assenza di concessione da parte degli enti di competenza una serie di opere illecite. Tra queste una intera pedana in legno della superficie di 40 metri quadrati da adibire a sala all’aperto con tanto di tavolini per clienti e turisti che avrebbero tranquillamente cenato al chiaro di luna su una delle più belle e suggestive baie del mondo, a poche centinaia di metri dalla Baia di Jeranto, a sua volta patrimonio dell’Unesco. Sul posto sono arrivati gli uomini del commissariato di Sorrento coordinati dal vicequestore Antonio Galante che dopo avere accertato la realizzazione ex novo della grossa pedana ne hanno disposto il sequestro preventivo, in seguito convalidato dal gip della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Ulteriori opere realizzate nella stessa struttura ricettiva e di dubbia autorizzazione sono attualmente al vaglio degli inquirenti per gli accertamenti di rito. I controlli degli uomini del commissariato di Sorrento si sono estesi sul territorio di Massa Lubrense anche nella frazione collinare di Schiazzano dove hanno coinvolto una intera famiglia con tre fratelli raggiunti dalla notifica di reato e denunciati in stato di libertà per un insieme di opere abusive realizzate su terreni di loro proprietà. Per il 56enne G. M. gli uomini del commissariato hanno contestato la sopraelevazione ad un preesistente fabbricato per complessivi 34 metri quadrati da destinare successivamente ad uso abitativo. Colpo grosso invece per l’altro fratello, B. M. di 43 anni, che dopo avere realizzato un intero appartamento di 90 metri quadrati completamente abusivo, già rifinito, dotato di energia elettrica ed acqua condotta, arredato ed abitato, ha inoltre pensato di proseguire nelle opere prive di concessione comunale e della Soprintendenza costruendo una struttura in metallo comprensiva di tetto coibentato per complessivi 36 metri quadrati. Meno grave ma comunque abusiva l’opera realizzata dal terzo fratello, A. M. di 59 anni, che nel giardino di sua proprietà aveva costruito un gazebo di 6 metri quadrati. I controlli degli uomini del commissariato di Sorrento si sono per il momento fermati nel comune di Sant’Agnello dove in una struttura extralberghiera è stata rilevata la realizzazione di infissi ad una preesistente struttura non residenziale in maniera tale da determinare la separazione di due unità abitative. Già previsti nel corso del fine settimana ulteriori controlli indirizzati a strutture ricettive ed extralberghiere attualmente esistenti sulla proprietà del demanio marittimo.