Napoli, picchiano commesso e fuggono colpo da Barbaro in Galleria Umberto: presi

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NAPOLI – Maestri nel furto ma solo in coppia. Gennaro Fucito e Vincenza Coppola, rispettivamente 25 e 35 anni, vari precedenti penali sulle spalle, sul lavoro, fino all’arresto avvenuto ieri, sono sempre stati imbattibili. Rapidi e precisi sono riusciti a far sparire sotto il naso della commessa di turno qualsiasi tipo di abito, dalle magliette ai pantaloni, dai golf alle gonne. Tutto quello che c’era purchè di marca e rivendibile all’esterno. Bonnie e Clyde made in Napoli sono finiti in manette per un colpo mal riuscito alla Galleria Umberto in uno degli store di lusso di Barbaro. Il blitz della coppia qualche giorno fa. Entrano nel negozio, si aggirano tra i vari capi di abbigliamento e scelgono di concentrarsi su t-shirt e costumi da bagno. Lui guarda i pezzi e lei tiene in mano la borsa dove poterli nascondere. Perdono tempo, guardano e riguardano per scegliere bene la merce in base al prezzo e alla taglia. Il negozio è semivuoto. I commessi si aggirano tra gli stand di abiti sistemando ciò che va esposto meglio. Uno di questi si accorge della coppia e nota che la donna con una mossa fulminea infila dentro la borsa delle camicie e diversi costumi da bagno. Il giovane cerca di bloccarli. Inizia a urlare e Gennaro Fucito gli sferra un pugno alla stomaco, lo spintona e lo lascia tramortito a terra, tanto che finisce in ospedale con una prognosi di pochi giorni. Nel negozio ci sono momenti di tensione, il titolare presta soccorso, mentre i ladri si danno alla fuga, attraversano la Galleria e si dileguano su via Roma. Il bottino supera i 1200 euro. La coppia nella borsa riesce ad infilare sette camicie di ”Ralph Lauren” e tre costumi di marca ”Sundek”. Immediata la denuncia alla polizia. Il commesso agli agenti della VI sezione della squadra mobile ha fornito una descrizione dettagliata della coppia riconosciuta prima attraverso una ricognizione fotografica e poi di persona. I due, Gennaro e Vincenza, hanno messo a segno diversi colpi. Anche questo, se non si fosse messo di mezzo il commesso, poteva concludersi nel migliore dei modi e in parte così è stato. La refurtiva è stata venduta a prezzi stracciati subito dopo il furto, praticamente impossibile recuperarla. L’arresto della coppia diabolica solo ieri. Gennaro contava di poter ingannare la polizia dal momento che da tempo è sottoposto agli arresti domiciliari, sperava di utilizzare questo elemento come alibi ma è stato riconosciuto come autore della rapina dal commesso. Vincenza è stata arrestata nella sua abitazione, non avrebbe neanche tentato di difendersi. Al Pallonetto, dove abita, tutti sanno chi è e come vive, i furti sono il suo pane quotidiano e la sua specialità. Il primo è finito a Poggioreale, la seconda a Pozzuoli a leggere Diabolik.

(e.r.) IL MATTINO

M.P.

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