Legalità.it, disastro Campania

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(di Tommaso Tetro) Il traffico illecito dei rifiuti bloccherebbe l’intera autostrada del sole. Da Reggio Calabria a Milano, per oltre 1.100 chilometri, sarebbero piu’ di 82.000 i camion carichi con oltre 2 milioni di tonnellate di spazzatura svelata dalle inchieste della magistratura. Questo mentre le nuove case abusive spuntano come funghi dopo una giornata di pioggia rubando suolo paragonabile all’estensione di 540 campi di calcio: per l’esattezza sono quasi 27.000, e solo in Campania 60.000 in 10 anni. Questa la fotografia scattata alle ‘illegalita” commesse ai danni dell’ambiente e contenuta nel nuovo rapporto
Ecomafie 2011 di Legambiente. Il business delle Ecomafie – spiega il dossier (edito da Edizioni Ambiente) – vale quasi 20 miliardi di euro all’anno (19,3 nel 2010). Una torta che viene suddivisa tra circa ”290 clan” della malavita. Ma che sempre piu’ spesso, come afferma il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, coinvolge ”propagandosi e rafforzandosi anche grazie al coinvolgimento dei cosiddetti colletti bianchi”. Gli illeciti ambientali ‘contestati’ sfiorano i 31.000 all’anno, pari a 84 al giorno e 3,5 ogni ora (7,8% in più rispetto all’anno precedente). Nel settore dell’agroalimentare le infrazioni accertate arrivano a 4.520, e crescono anche i reati contro la fauna, pari a 5.835 (piu’ 13,2% rispetto all’anno scorso) per un giro d’affari annuale che da solo vale 3 miliardi. E anche la frontiera dell’archeomafia, la trafugazione di beni archeologici, prende piede arrivando a cifre sopra i 200 milioni di euro. Nella classifica dell’illegalità ambientale la Campania e’ sempre in testa con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale degli eco-reati, in cui bisogna affiancare 4.053 denunce, 60 arresti, e 1.216 sequestri. Seguono Calabria, Sicilia e Puglia, regioni che messe insieme assemblano il 45% dei reati contro la natura. Dal rapporto emerge che ”l’ecocrimine dilaga anche in Lombardia e si espande nel Lazio”. Il maggior numero di reati, e cioe’ piu’ di 4 su 10 (41% del totale), riguarda il ciclo illegale dei rifiuti e quello del cemento. I numeri per questi ‘danni’ parlano di 6.922 illeciti e 9.200 denunce. La ricetta dello smaltimento ‘facile’ e illegale passa sempre ”lungo rotte illegali che possono anche essere marine e spingersi fino in Cina”. Nel maggior numero di abusi edilizi vince la Calabria con 945 illeciti e un abuso ogni 100 metri lungo la costa. La Campania si deve ‘accontentare’ della seconda posizione con 60.000 case abusive in 10 anni, circa 16 al giorno. Per rallentare le
Ecomafie Legambiente chiede da tempo l’inserimento degli eco-reati nel codice penale, e anche per offrire strumenti alle forze dell’ordine. Per il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, potrebbe, infatti, esserci ”il rischio che le azioni anti-criminali diventino armi spuntate” senza l’inserimento dei delitti ambientali nel codice penale. Anche se, in ogni caso, il sottosegretario evidenzia quanto fatto dal ”governo, anzitutto sul fronte della confisca dei beni alla criminalita”’