Vico Equense – Il sentiero della Minerva: storia e natura da valorizzare

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Una via di comunicazione importantissima. Tracciata dai borboni e prima ancora già utilizzata, in parte, dai romani, Via Sperlonga era l’anello di congiunzione tra il comune di Castellammare di Stabia e la Penisola Sorrentina. Con la delibera di G.C. n°113 del 27 giugno 2011 è stato approvato il progetto esecutivo per il recupero, la valorizzazione e l’energizzazione secondo la procedura GEO-BIO del sentiero della Minerva. In collaborazione con il Servizio “Ufficio Europa” del comune di Vico Equense è stato elaborato un piano d’intervento, da candidare a finanziamento P.S.R. Campania 2007/2013, con l’obiettivo di migliorarne la fruizione turistica-escursionistica del sentiero. L’intero percorso si sviluppa per una lunghezza di circa due chilometri, attraverso un territorio caratterizzato da una varietà di paesaggi che vanno dalla pianura alla collina, fino alla montagna. Il tratto evidenziato nel progetto è situato alla fine del sentiero ed è pari a 414 metri. Con funzioni di tipo rurale, l’area interessata rientra in una rete di itinerari escursionistici che collegano i siti di: “Trina del Monte”, “Sperlonga” e “Capo d’acqua”. L’intervento è teso al completamento funzionale e alla messa in sicurezza dei tracciati esistenti, senza alterazioni paesaggistiche e ambientalistiche dei luoghi. Inoltre, è prevista la realizzazione di un percorso plurisensoriale, in grado di stimolare i visitatori a scoprire l’ambiente proprio attraverso l’utilizzo dei cinque sensi, per un maggiore contatto con la natura. Per la creazione di un’area accessibile a tutti, anche ad utenti con particolari handicap legati a capacità psico-fisiche, sono stati progettati gli specifici itinerari: “Sentiero Natura, percorso vita fruibili dai disabili motori, percorso botanico per non vedenti”.

MICHELE PAPPACODA