Costiera amalfitana La grande telenovela del Turistico sembra non aver fine

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Un altro anno scolastico volge al termine per l’istituto tecnico per il turismo della costiera amalfitana e continua la telenovela . L’istituto Amalfi – Maiori non potrà chiamarsi più solo così perchè in parte avrà collocazione a Torre Paradiso di Minori, nei locali in cui sono attualmente sistemate quattro classi di un corso, gli uffici di segreteria didattica e amministrativa e la presidenza (prof. Filippo Toriello). Resta Amalfi, in attesa di reale e definitiva sistemazione. A settembre, dato lo sfratto incombente in questi giorni dalla sede storica di Villa Savo di Vettica di Amalfi, le classi che ancora occupano quel plesso saranno sistemate, sempre provvisoriamente (è un termine ormai in uso corrente al turistico), nella tanto scomoda sede di via Grade Lunghe di Amalfi (in alto alla strada-budello che attraversa il centro storico), attualmente in uso al tecnico commerciale che dovrà spostarsi a Maiori, al quarto piano dell’ex albergo Garden, per fare tutto uno con l’alberghiero. In questa cittadina (è bene ricordare) fu individuato l’ex convento di san Domenico (e fu data ampia notizia alla stampa) che avrebbe dovuto unificare tutte le classi del turistico, anche se la ristrutturazione avrebbe richiesto lunghi anni di attesa. Niente da fare! Si pensò quindi a Minori dove, in due plessi distanti non oltre cento metri in linea d’aria tra di loro, bisognava solo entrare perchè è tutto già pronto ed utilizzabile al momento e c’era il favore del sindaco di Minori e di molti insegnanti che vedono Minori più comodamente raggiungibile e meno caotica. Naturalmente altri non furono in accordo con questa ultima soluzione perchè si temeva una forte riduzione di iscrizioni di alunni della parte ponente della costa anche se, a conti fatti, la diminuzione di alunni iscritti è già avvenuta per quei centri, a vantaggio dell’incremento di alunni della zona levante e centri vicini.

E poi è venuta fuori la soluzione del seminario amalfitano di piazza del Duomo: nessuno, sinceramente, ha fortemente creduto a quell’operazione e continua a farlo. Perchè? Perchè da quello stabile fu già messa fuori una scuola; perchè quell’edificio interessa altri progetti caldeggiati anche dall’ex sindaco de Luca; perchè è annunciato un movimento arcivescovile che potrebbe frenare il tutto; perchè una scuola, per quanto prestigiosa, in pieno centro storico della famosa città turistica sembra fuori luogo.

Comune di lavori o accenni di progetti o altro non si parla per il seminario e la cosa fa sorgere dubbi a parecchi.

gaspare apicella