Napoli. Sancarluccio. Vivissimo successo dello spettacolo “Una persona normale” di Antonio Guerriero.

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 Articolo di Maurizio Vitiello – Vivissimo successo dello spettacolo “Una persona normale” di Antonio Guerriero, al “Sancarluccio” di Napoli.

 

 

“Chi è di Scena” ha presentato al mitico TEATRO SANCARLUCCIO

 

 “UNA PERSONA NORMALE”

 

scritto e diretto da

 

ANTONIO GUERRIERO

 

con

 

ANDREA DI MARIA, ANTONIO GUERRIERO,

 

LUANA PANTALEO, ORNELLA VARCHETTA,

 

MARTINA MONACO, LUCIANO PICCOLO.

 

 

 

 

 

Dopo il grande successo delle prime repliche, è ritornato con ulteriore vivissimo successo al Teatro Sancarluccio “Una persona normale”, la frizzante commedia di Antonio Guerriero come analisi tragicomica della vita di tutti i giorni.

 

Nella nota di regia si legge: “Litigare con la propria coscienza. Sembra qualcosa di impossibile ed invece accade tutti i giorni sotto i nostri occhi. Il rapporto tra sè stessi e la propria coscienza, e l’influenza della società che ci circonda fa di tutti noi “UNA PERSONA NORMALE”. Questo è il titolo di una commedia scritta e interpretata da Antonio Guerriero che mette in scena un viaggio interiore di un ragazzo che rappresenta una generazione schiacciata dalla precarietà, dall’assenza di modelli da seguire e sempre più frenata dalla paura di assumersi le proprie responsabilità. Una società in cui spicca il ruolo di una donna audace e capace di affrontare rischi e problematiche dalle quali l’uomo cerca di fuggire. “Una persona normale” è la storia di una coppia in balia della vita, con tutte le emozioni positive e negative che porta con sè. Una storia che rappresentata sul palco fa ridere, riflettere e commuovere, ma che lontani dal teatro non è poi così lontana dalle vite di ognuno di noi.”

 

Abbiamo chiesto al critico teatrale Pino Cotarelli una impressione a caldo; ecco l’esauriente risposta:

 

“Continua  il successo di “Una persona normale ” di Antonio Guerriero, che ha dato prova di essere un buon commediografo, dalle battute comiche pulite ed efficaci, su temi impegnati, moderni e quotidiani che rappresentano le difficoltà delle generazioni attuali,  ossessionate da una vita di precariato, che non permette di gettare le basi di un futuro in evoluzione; insomma, si rifugiano nelle ossessioni e nelle ansie, nascondendo l’immaturità e frenano ogni iniziativa e ogni volontà di reazione positiva.

 

La mancanza di qualsiasi ottimismo e la paura di affrontare passi determinanti e anche impegnativi, è una delle chiavi di lettura di questo bel lavoro di Guerriero che ricopre anche il ruolo del protagonista Antonio (Antonio Guerriero) mammone e bamboccione con le paure che lo rendono incapace di assumersi le proprie responsabilità. Co-protagonista  Gabriella (Luana Pantaleo) ragazza sicura di sé, ma con una spiccata fragilità che la porta a capire che l’uomo nel quale ha riposto le sue speranze, non è  quello giusto.

 

Ormai in crisi, riceve l’aiuto del “migliore” amico di Antonio, Vincenzo (Andrea Di Maria) “viveur”, ma solo di vocazione.

 

Antonio e Gabriella è una coppia come tante, in procinto di affrontare una vita in comune in un appartamento troppo costoso, sia per le dimensioni che per le tasche della coppia.

 

La crisi di Gabriella e il conseguente allontanamento da Antonio procura a questi una crisi di identità, che lo porterà ad un conflitto con la sua coscienza.

 

 Enza La Coscienza (Ornella Varchetta) demolirà l’equilibrio fittizio nel quale si cullava Antonio e finalmente gli farà prendere consapevolezza della sua vita.
Una commedia ben rappresentata da una compagnia di attori tutti bravi, che hanno reso i personaggi al massimo sfruttando la comicità napoletana in cui la mimica gioca il suo ruolo importante.

 

Anche i due personaggi che intervengono  nel secondo atto, Luciano Piccolo e Martina Monaco, dimostrano un’ottima preparazione e la capacità di dare importanza anche ai personaggi minori.”

 

Lo spettacolo scritto e diretto dal talentuoso Antonio Guerriero, con l’aiuto-regia della sciolta e determinata Luana Pantaleo, con le scene dovute a Pasquale Meglio e le luci di Peppe Sabbatino andrà in giro e sarà sempre ben accolto, perché misurato e gradevole.

 

Dopo questa tappa al Sancarluccio di Napoli la compagnia continuerà la sua tournée.

 

Uno spettacolo che vale la pena di vedere, perché la comicità contenuta fa divertire molto e viene seguita tutta fino in fondo, piacevolmente.

 

Ovviamente, una stretta sui tempi, una migliore disposizione dialogica, un ripulitura dell’eloquio partenopeo porterebbero lo spettacolo a vette maggiori.

 

Ricordiamo, dulcis in fundo, i nomi della simpatica compagnia per il semplice motivo che li ritroveremo in lavori più importanti e sulla scena non solo partenopea: Antonio Guerriero, Luana Pantaleo, Andrea Di Maria, Ornella Varchetta, Luciano Piccolo, Martina Monaco.

 

Il futuro teatrale è loro, il talento premia.

 

Maurizio Vitiello