Calcioscommesse live: «Atalanta, caso critico» NAPOLI-MICHELE PAZIENZA E´ PASSATO ALLA JUVE

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Nel mirino 3 gare e 5 squadre di A. Chievo-Samp già sotto inchiesta. Presunti illeciti sportivi come in altre 2 gare di B e 3 di Lega Pro: Palazzi indaga da tempo. Continuano gli interrogatori. Il legale di Parlato: «Ha chiarito la sua posizione». Da ambienti investigativi emerge che la squadra bergamasca rischia CREMONA, 4 giugno – Sono previsti per oggi gli interrogatori di tre indagati per i quali è stato disposto il carcere, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sulle partite truccate. Davanti al gip Guido Salvini dovranno comparire Gianfranco Parlato, collaboratore tecnico della società ‘F.c.Esperia Viareggiò, militante nel girone B della Prima divisione del campionato di Lega Pro; Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio e Francesco Giannone, che tutelava gli interessi dell’organizzazione cosiddetta ‘dei bolognesì che provvedeva ad effettuare le puntate di denaro. Segui la nostra diretta. 

AGGIORNA LA DIRETTA

18.35 LUNEDI’ INTERROGATORI SOMMESE E MICOLUCCI
I giocatori dell’Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese saranno interrogati dal gip di Cremona lunedì alle 15.30. I due, che sono agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul Calcioscommesse, saranno accompagnati dalla polizia penitenziaria.

17.22 BUFFONE, TUTTO PER AMORE DEL RAVENNA
Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, ha spiegato di avere fatto tutto ciò che gli è contestato nell’ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato in carcere nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate “solo per amore” della squadra di cui è direttore sportivo, il Ravenna Calcio. Lo ha spiegato uno dei suoi legali, Alfonso Vaccari, al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Cremona Guido Salvini. Il dirigente lo avrebbe fatto per salvare il Ravenna dai debiti. “Pensate – ha spiegato il legale – che si tratta di ‘combinè che non sono mai riuscite“. Nell’interrogatorio Buffone avrebbe dato una “conferma della prospettazione accusatoria riguardo la quale ha fornito le proprie spiegazioni“. I suoi legali presenteranno istanza di scarcerazione al gip la prossima settimana.

17.20 SITUAZIONE CRITICA PER ATALANTA
Dagli interrogatori resi oggi a Cremona dagli arrestati emergerebbe una “situazione molto critica per l’Atalanta“: lo si è appreso in ambienti investigativi.

17.15 SIENA;LEGALE SOCIETA’,TRANQUILLI E VIGILI
Il Siena si è affidato all’avvocato Paolo Rodella per seguire gli sviluppi della vicenda del Calcioscommesse e per tutelare la propria immagine. Il legale ha tenuto a rasserenare il popolo bianconero: “Siamo assolutamente tranquilli – ha detto l’avvocato in un’intervista rilasciata al Corriere di Siena – perchè nelle 611 pagine che compongono il provvedimento non ci sono elementi che possono portare a procedimenti nei confronti del Siena. Nessun tesserato è coinvolto e non emerge alcuna responsabilità. Il Siena può stare tranquillo, chi parla di promozione a rischio commette un clamoroso errore“. “Restiamo assolutamente vigili, pronti a tutelare il Siena in qualsiasi sede – ha aggiunto l’avvocato Rodella – anche se ora, finalmente, la pressione mediatica si sta affievolendo“. L’agitazione dei tifosi era proprio legata al rischio, paventato da alcuni organi di informazione, di una promozione in A in bilico per via di questo caso scommesse. Su internet, sui vari forum del mondo bianconero subito si è sollevata l’indignazione per il ‘coinvolgimento mediaticò di una squadra che non ha alcun tesserato iscritto nel registro degli indagati. Altri sostenitori hanno scritto mail di protesta alle redazioni di alcuni quotidiani nazionali per reclamare l’estraneità della Robur nella vicenda e per chiedere che non si parli di “promozione a rischio“. Il Siena dal canto suo aveva subito affermato la propria estraneità, prima con un comunicato ufficiale diffuso nella giornata di mercoledì, poi con le parole pronunciate sul sito internet da parte del presidente Mezzaroma. Ieri anche il neo eletto sindaco Franco Ceccuzzi ha fatto sentire la sua vicinanza al Siena affermando che “non c’è nessuna ombra sul successo della Robur” e che la squadra e la promozione in A “sono un patrimonio di Siena che non può essere messo in ombra“.

16.32 PRANDELLI, LA A? PREOCCUPATO MA ASPETTIAMO

Lo scandalo delle scommesse rischia di lambire anche la serie A, almeno secondo le dichiarazioni degli arrestati ai magistrati, e Cesare Prandelli non nasconde il suo stato d’animo. “La preoccupazione c’è – ha ammesso il ct della nazionale da Coverciano – Sono cose che non vorremo mai sentire. Però credo che ora sia il momento di aspettare, dobbiamo cercare di capire meglio i reali contorni della vicenda“. Una cosa però ha colpito il commissario tecnico azzurro, che nei giorni scorsi aveva avuto parole molto dure contro le tentazioni del calcio: “Ho visto l’immagine di Paoloni accompagnato in manette tra due agenti: mi hanno fatto una grande tristezza. Anche perchè – ha concluso Prandelli – ho letto che c’è una bambina di tre anni, è un dramma familiare“.

16.10 LEGALI PARLATO, HA CHIARITO LA SUA POSIZIONE
Ha chiarito la sua posizione, rispondendo a tutte le domande del gip Guido Salvini, Gianfranco Parlato, uno degli arrestati nell’ambito dell’operazione degli agenti della Squadra Mobile di Cremona sulle partite truccate. Parlato, che secondo gli investigatori era solito fornire indicazioni utili per indirizzare senza rischio le scommesse sportive degli indagati, ha risposto “solo sugli elementi che gli vengono contestati nell’ordinanza di custodia cautelare” in carcere, “spiegando come sono andate le cose dal suo punto di vista“. I suoi avvocati presenteranno istanza di scarcerazione, o perlomeno per una attenuazione della misura cautelare la prossima settimana. Proseguono nel frattempo gli interrogatori delle ultime due persone per le quali è stato disposto il carcere.

16.05 TERNANA E FOLIGNO SI GIOCANO POSTO LEGA PRO
Con un occhio all’indagine sul Calcioscommesse, Ternana e Foligno si giocano domani un posto in Prima divisione di Lega Pro affrontandosi a Terni nel ritorno dei playout. I rossoverdi dovranno assolutamente vincere per centrare la salvezza, vista la vittoria per 1-0 dell’andata dei falchetti. “Il Foligno vanta un piccolo vantaggio – ammette il tecnico della Ternana, Bruno Giordano – ma sono molto fiducioso e penso che potremo farcela, anche se dobbiamo essere pronti a soffrire e giocare con la massima concentrazione, consapevoli che loro hanno dei giocatori che possono mettere in difficoltà qualsiasi difesa“. Tra i rossoverdi mancherà il difensore Giubilato, fermo per un problema muscolare, mentre tornerà a disposizione Tozzi Borsoi, che ha scontato domenica a Foligno la squalifica. Questa la probabile formazione della Ternana: Visi; Piva, Borghetti, Fanucci, Imburgia; Cejas, D’Antoni, Arrigoni; Nolè, Tozzi Borsoi, Sinigaglia. Sul fronte Foligno, l’allenatore Giovanni Pagliari dice che “in settimana i ragazzi hanno lavorato bene“. “Sappiamo che ci troveremo di fronte – aggiunge – un avversario di livello e sicuramente ancora maggiormente grintoso rispetto all’ andata, oltre che con un Tozzi Borsoi in più. Credo che il Foligno sia all’altezza della situazione per farcela trattandosi di una squadra che ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato e forse un gruppo che in alcune circostanze avrebbe potuto mettere meglio in mostra le sue qualità“. Nelle file dei falchetti mancheranno gli infortunati Moro, Civilleri e Fedeli e l’unico dubbio è legato all’ impiego in difesa tra Merli Sala e Giovannini. Il tecnico dovrebbe schierare questa formazione: Rossini; Iacoponi, Cusaro, Giovannini, Bassoli; Sciaudone, Castellazzi, Menchinella, Cavagna; Coresi; Falcinelli.


13.50 VERTICI RAVENNA, SIAMO DEL TUTTO ESTRANEI
Gianni Fabbri, presidente del Ravenna, e Leonardo Rossi, allenatore della squadra romagnola, hanno affidato a una nota congiunta la loro difesa in merito all’inchiesta sul Calcioscommesse, sostenendo in sostanza di non avere avuto nessuna responsabilità nella vicenda. “Sono estremamente significative – si legge nel documento a firma degli avvocati Ermanno Cicognani e Giovanni Scudellari – tutte le conversazioni telefoniche nelle quali terze persone, e in particolare Giorgio Buffone (direttore sportivo del Ravenna, finito in carcere nell’ambito dell’indagine, ndr), prospettavano all’interlocutore di turno la reiterata indisponibilità del presidente a raggiungere accordi di sorta”. “La circostanza – prosegue la nota – si accompagna alla evidenziata volontà del presidente e dell’allenatore di ottenere sempre il miglior risultato possibile per la squadra”. Inoltre, “la lettura delle altre telefonate intercettate tra Giorgio Buffone e i nostri assistiti, e soprattutto quelle immediatamente successive ai colloqui riportati nell’ordinanza cautelare, potranno confermare la ferma e corretta volontà del presidente Fabbri e dell’allenatore Rossi”. Secondo i legali dei due, entrambi indagati a piede libero, “particolare rilevante appare poi la circostanza dell’immediata segnalazione alla Procura Federale da parte di Fabbri sui sospetti inerenti la regolarità della partita Ravenna-La Spezia, comportamento certamente incompatibile con la volontà e/o la consapevolezza di raggiungere o trattare accordi illeciti”. Infine viene evidenziato che “l’ipotizzato incasso di una fideiussione del Comune di cui si parla in un colloquio tra Erodiani e Pirani è insussistente e ha il chiaro significato di una scusa per giustificare i ripetuti dinieghi a qualsiasi accordo da parte del presidente”. Anche il sindaco Fabrizio Matteucci – sempre attraverso una nota – ha precisato che “il caso sulla fideiussione del Ravenna Calcio estinta dal Comune non esiste assolutamente”, ed ha rimarcato che l’inchiesta dalla Procura di Cremona “è di grande spessore e fa intravedere, per ora, scenari criminali gravissimi. Insomma questa inchiesta è il contrario di una bolla di sapone destinata a finire nel nulla”, ha sottolineato il sindaco, facendo probabilmente riferimento alle parole che il senatore del Pd Vidmer Mercatali, presidente onorario del Ravenna Calcio, aveva usato sul Resto del Carlino subito dopo gli arresti. Le dichiarazioni sono giunte a poche ore dall’interrogatorio di garanzia di Buffone (difeso dall’avv. Alfonso Vaccari) previsto nel pomeriggio davanti al Gip cremonese. Assieme al direttore sportivo del Ravenna – originario di Canistro (L’Aquila) ma residente a Cattolica, Rimini, e destinatario di provvedimento di custodia cautelare in carcere – tra le persone legate alla squadra romagnola e coinvolte nella stessa inchiesta compare anche Ismet Mehmeti, scommettitore albanese residente a Ravenna e ora ai domiciliari. Indagati a piede libero, oltre a Fabbri (nato a Forlì ma di fatto ravennate) e a Rossi (nato ad Atina, Frosinone, ma residente a Ferrara), ci sono il vicepresidente, il napoletano Antonio Ciriello e l’allenatore dei portieri ed ex giocatore, il ravennate Nicola Santoni.


13.10 COMINCIATI GLI INTERROGATORI
Sono cominciati, davanti al gip Guido Salvini, gli interrogatori degli ultimi tre arrestati in carcere nell’ambito dell’inchiesta sulle partite di calcio truccate. Il primo a essere interrogato è Gianfranco Parlato, accusato di aver fornito “indicazioni utili sulle illecite pianificazioni degli eventi per consentire di poter indirizzare senza rischio le scommesse sportive” agli altri indagati.

12.25 OCCHI PUNTATI SULLA SERIE A
Dalla settimana prossima gli inquirenti cremonesi entreranno nel merito delle tre partite, che coinvolgono 5 squadre, alcune di serie A, che secondo le dichiarazioni del medico odontoiatra Mario Pirani potrebbero essere state truccate, oltre alle 18 già esaminate nell’ordinanza di custodia cautelare che l’ha portato in carcere. Pirani sarà interrogato dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino nella giornata di martedì mentre mercoledì a essere interrogato sarà Massimo Erodiani, agente di scommesse e venerdì, infine, toccherà all’ex portiere della Cremonese, poi del Benevento, Marco Paoloni che davanti al gip si è avvalso ieri della facoltà di non rispondere. In ambienti giudiziari si spiega che la vicenda delle tre nuove partite merita di essere approfondita in quanto Pirani ne ha parlato come di gare che, per quanto aveva sentito dire, potevano essere state truccate senza, però, entrare nelle modalità con cui ciò sarebbe avvenuto. Da qui anche la cautela degli inquirenti cremonesi.

12.15 VIAREGGIO, PURE MILLANTERIE
Pure millanterie” le “asserzioni telefonicamente effettuate dal sig. Paoloni con altri interlocutori“, che emergerebbero dagli atti dell’indagine condotta dalla procura di Cremona sulle partite truccate. Lo ribadisce l’Esperia Viareggio che, si spiega in una nota, in relazione alle “informazioni diffuse da organi di stampa ed emittenti porrà in essere attraverso i propri legali Cristiano Baroni e Giovanni Paolo Giannecchini ogni azione a tutela dell’immagine propria, dei propri dirigenti e di ogni suo tesserato nelle opportune sedi giudiziarie, civili, penali e sportive“. Per il Viareggio le asserzioni di Paoloni sono “pure millanterie caratterizzate da contenuti gravemente diffamatori e calunniosi nei confronti della Fc Esperia Viareggio, nei confronti dei quali la medesima non potrà che reagire con il massimo rigore

10.30 GIA’ SI INDAGA SU CHIEVO-SAMP

10.00 NEL MIRINO ANCHE 3 GARE E 5 SQUADRE DI A

fonte:corrieredellosport                scelto da michele de lucia