SALERNO IMMOBILI FANTASMA I PRIMI IN CAMPANIA E IN ITALIA

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 La Provincia di Salerno spicca al primo posto con 105.228 immobili, prima nella classifica nazionale con aree di pregio come la Costa d’ amalfi  e il Cilento. 560.837 gli ‘immobili fantasma’ che sono stati regolarizzati e che hanno prodotto un incremento di rendita catastale pari a 415,5 milioni di euro.Nel centro Italia c’è Roma con 68.764 immobili fantasma. Al Nord le zone più interessate al fenomeno sono in Piemonte con Torino e Cuneo. I dati sono stati resi noti dall’Agenzia del Territorio, che ha presentato il consuntivo al 30 aprile 2011, termine entro cui era possibile l’adempimento spontaneo per la regolarizzazione. All’interno dei 560.837 immobili fantasma che ora sono stati sanati al catasto figurano abitazioni (196.808), magazzini (159.686), autorimesse (120.408) ma anche capannoni industriali, agricoli e per attività artigianali e addirittura anche alberghi e edifici pubblici come uffici, scuole e stazioni. Le irregolarità possono riguardare interi immobili non dichiarati, oppure parti di immobili che hanno subito modifiche o ampliamenti anch’essi non comunicati al catasto. Nelle aree di pregio e tutelate come la Costiera amalfitana amalfi Positano Ravello Cilento Castellabate  bisognerà vedere se la regolamentazione sarà valida o non equivarrà ad una vera e propria “autodenuncia” di abuso. Intanto è stata già fatta dalla stessa Agenzia un’attività di fotoidentificazione degli immobili che non risultavano iscritti al catasto e da essa sono risultate 2.228.143 particelle di terreni all’interno delle quali erano sorti fabbricati non presenti nelle banche dati catastali. I tecnici dell’Agenzia del territorio hanno già ultimato gli accertamenti su 1.065.484 particelle da cui è emerso che per 572.503 di queste gli immobili rilevati non avevano i requisiti per l’accatastamento. All’interno delle rimanenti 492.981 particelle sono state identificate 560.837 unità immobiliari che avevano i requisiti e che sono state regolarizzate producendo un incremento di rendita catastale di 415,5 milioni di euro.