BERLUSCONI: "TENAGLIA DEI MEDIA, MICIDIALE PER VOTO".CONTESTATO IN SALA -VIDEO

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ROMA – Il risultato delle amministrative ancora brucia e il lunedì nero di Berlusconi è ancora troppo vicino per poterlo archiviare. Ma Silvio Berlusconi, dopo l’amara – e difficile – ammissione a caldo della sconfitta, consegnata ai giornalisti a Bucarest, spiega con più calma che alla fine è quasi normale «pagare dazio» nelle urne per chi sta al Governo. «Abbiamo fatto un’analisi senza indulgenze», spiega ai giornalisti assiepati nel parlamentino di palazzo Grazioli che registravano la ‘rivoluzionè di Berlusconi che per la prima volta in 16 anni dota il proprio partito di un segretario. Ma è un’analisi, aggiunge subito dopo, che viene fatta «senza depressioni: abbiamo pagato dazio perchè siamo al governo», dice lasciando intendere che la crisi economica ha avuto il suo peso. Sì, lascia intendere. Perchè invece, a parole, scandisce chiaro e tondo che ad aver influenzato – e pesantemente – il risultato elettorale, sono stati i media.

C’è stata, è l’accusa del Cavaliere, una «straordinaria tenaglia dei media», di «tutta la stampa e i giornali» in modo «inaccettabile». Talmente inaccettabile che, promette il presidente del Consiglio «non accadrà mai più: ci impegneremo in Parlamento perchè ciò non si ripeta». Il dito, senza sorprese, viene puntato sulle trasmissioni Rai, come Annozero che «mistifica e falsifica». Talmente tanto da far dire a Berlusconi che anche un elettore del centrodestra, vedendo certi servizi, «micidiali», non avrebbe votato per il Pdl. Berlusconi, però, non nasconde il momento di difficoltà pur sottolineando che nonostante la debacle «il Pdl è sempre un grande partito, determinante» che viene ancora premiato dai sondaggi «che ci danno 4 punti sopra il Pd». Una puntualizzazione che giunge dopo aver visto che le proprie autocritiche, gli «atti di accusa nei confronti di noi stessi», sono stati poi letti da «qualche giornale come se il partito fosse sull’orlo dell’implosione. Nulla è più lontano dal vero di questo», scandisce il premier dicendo che «al di là di inopportune manifestazioni di divisioni su questo o su quel punto, il nostro è un partito compatto e unito».

E se qualcuno dice il contrario, sembra sfidare il Cavaliere, si vada a vedere cosa succede in casa altrui dove c’è un «Pd che fa festa in modo patetico perchè nessuno dei candidati che ha vinto gli appartiene…». Ma contro gli avversari, almeno stasera, niente di più. Stasera, tutta la scena, è dedicata alla sua piccola rivoluzione e al suo delfino Alfano. L’entusiasmo del futuro segretario del Pdl («da oggi si riparte, ci candidiamo a vincere nel 2013») lo fa sorridere e quasi compiere una nuova retromarcia rispetto ad una sua futura rinuncia alla premiership nel 2013: «Per decidere questo – spiega ai cronisti – è ancora presto».

Così come è ancora presto parlare di primarie sulle quali aveva lasciato solo ieri uno spiraglio aperto. Pur tra mille cautele. E per cautela, ma forse più ancora per tattica politica, annuncia quella libertà di voto che il Pdl lascerà al referendum che, in questo modo, impedirà alle opposizioni di ‘berlusconizzarnè gli esiti. È un referendum sul nucleare, spiega, e «non abbiamo posizioni preconcette». Di referendum su Berlusconi, insomma, non è più – o non ancora – il momento.

“MIRACOLO: BILANCIO OK SENZA COLPIRE CITTADINI” 
«Credo sia stato miracoloso essere riusciti a mantenere i conti in ordine senza colpire i cittadini. Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani», così il Cavaliere ha definito il lavoro del Governo. Il premier ha anche aggiunto che «crediamo di meritare quasi un monumento perchè rispetto ai governi europei noi non abbiamo adottato nessuna misura punitiva verso i cittadini».

BLITZ MASCIA (POPOLO VIOLA) CONTRO BERLUSCONI: “REFERENDUM TI SPAZZARÀ VIA”
Momenti di tensione durante la conferenza stampa indetta a Palazzo Grazioli. Durante la conferenza stampa un uomo si è alzato in piedi inveendo contro il presidente del Consiglio e dicendogli: «Lo sa che i referendum la spazzeranno via? Berlusconi, si farà processare?». 

Il contestatore, Gianfranco Mascia, leader del Popolo Viola, è rimasto seduto per tutto il tempo in mezzo ai giornalisti fatti entrare nel parlamentino di palazzo Grazioli per la conferenza stampa, poi quando i cronisti stravano ancora ponendo domande si è alzato e ha iniziato ad inveire contro il presidente del Consiglio.
L’uomo è stato portato via dalla sicurezza. È caduto mentre veniva allontanato dagli uomini della scorta del Cavaliere.dagli uomini della scorta del Cavaliere.
Prima però è riuscito a dire al premier diverse frasi come «vergognati», sarai «ricoperto all’immondizia» e «fatti processare». Un vero e proprio blitz che ha colto di sorpresa un pò tutti ed interrotto anticipatamente la conferenza stampa del Cavaliere che ha reagito con compostezza, limitandosi a dire «va bene, va bene, grazie a tutti…». È intervenuto subito dopo il ministro della Difesa Ignazio La Russa. «A nessuno di noi -ha detto- verrebbe mai in mente di fare una cosa simile. Di intervenire a gamba tesa in casa di un partito e contestarne il leader. Sono cose fuori dal mondo».

http://www.leggo.it/video.php?idv=10127&id_news=125174 VIDEO

 

Fonte:leggo                         scelto da michele de lucia