Sorrento: opere all’interno del fondo comunale “Regina Giovanna”, Antonetti(Idv) presenta un esposto

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Spett.le Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

C.a. Procuratore Capo, Dott. Diego Marmo.

 

Spett.le Comune di Sorrento (NA) 

C.a. Sindaco, Avv. Giuseppe Cuomo.

        Segretario Generale, Dott.ssa Elena Inserra

        Ufficio Edilizia Privata, Dirigente del V° Dipartimento, Arch. Francesco Cannavale;

        Assessore all’Edilizia Privata, Geom. Federico Gargiulo.

        Ufficio Lavori Pubblici, Dirigente del  IV° Dipartimento, Ing. Guido Imperato;

        Assessore ai Lavori Pubblici, Mariano Pontecorvo.

        Ufficio Patrimonio e Contenzioso, Dirigente del I° Dipartimento, Dott. Donato Sarno.

        Assessore al Patrimonio, Dott. Michele Bernardo.

 

Spett.le Comando Vigili Urbani, Sorrento (NA).

 

Spett.le Commissariato della Polizia di Stato, Sorrento (NA)

C.a. Vicequestore, Dott. Antonio Galante.

 

Spett.le Comando Stazione di Carabinieri, Sorrento (NA)

C.a. Luogotenente, Cav. Nicola Mariniello.

 

Spett.le Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici per Napoli e Provincia,

C.a. Arch. Rosaria Crescenzio

 

Spett.le Dirigente dell’Area Generale di Coordinamento del Settore Urbanistica della

              Regione Campania

 

Spett.le Direzione Urbanistica- Pianificazione Comunale Beni Ambientali della

              Provincia di Napoli

 

 

Oggetto: Opere edilizie, in corso di realizzazione, all’interno del fondo di proprietà comunale sito in Sorrento, località Capo di Sorrento, facente parte del complesso archeologico della villa marittima di “Pollio Felice” -Segnalazione e richiesta di chiarimenti in merito alla legittimità di dette opere.

 

Si ritiene opportuno segnalare agli organi ed Uffici indicati in epigrafe per quanto di rispettiva spettanza e competenza, la seguente situazione relativa alla esecuzione di opere edilizie in corso all’interno del fondo di proprietà comunale sito in Sorrento, località Capo di Sorrento, facente parte del complesso archeologico della villa marittima di “Pollio Felice; questione che deve essere necessariamente affrontata in tempi rapidi per l’adozione degli opportuni provvedimenti, in ragione della estrema rapidità dello stato di avanzamento delle opere in corso.

(1)

Opere in corso

1.a) Come si evince dalla documentazione fotografica allegata, sono in corso di realizzazione opere consistenti in scavo, reinterro, posizionamento di tubi, e quanto altro sia necessario alla realizzazione di un impianto di deflusso di acque nere e bianche;

1.b) non è dato conoscere, allo stato attuale, gli autori delle menzionate opere e la legittimazione degli stessi ad eseguirle, oltre alla struttura (turistico ricettiva ovvero abitativa) destinataria di tale impianto di deflusso.

(2)

Profilo proprietario e legittimazione a richiedere idoneo titolo edilizio.

2.a) dall’esame dei Pubblici Registi Ipotecari e Catastali, il fondo interessato dai lavori in oggetto, è individuato nel Catasto Terreni del Comune di Sorrento al fol. 1 p.lle 9, 10 ed 11, ed è in proprietà del Comune di Sorrento, in virtù di atto di compravendita a rogito del Segretario Comunale, Dott. Andrea Ciccone, in data 23 dicembre 2003 (Rep. n. 149), trascritto il 19 gennaio 2004 ai nn. 1.362/1646 con il quale l’Ente Comunale ha acquistato dalla Provincia di Napolia della Compagnia del Gesù, per il prezzo di euro 3.100.000,00, il complesso immobiliare archeologico costituito dalla villa marittima di “Pollio Felice”, e dall’intera area circostante ricoperta da terrazzamenti adibiti a vigneti ed uliveti, sita in Sorrento, località Capo di Sorrento;

2.b) a tutt’oggi non risultano dai pubblici registri vendite e/o cessioni della proprietà degli appezzamenti di terreno in parola, ed in ragione di detto elemento, l’unico soggetto legittimato ad eseguire ivi opere edili, previo rilascio di titolo edilizio supportato dai preventivi pareri, è appunto il Comune di Sorrento.

(3)

Profilo vincolistico ed obblighi contrattuali di cui all’atto di compravendita in data 23 dicembre 2003.

3.a) L’area in oggetto ricade in “Zona F3 – Parchi Speciali” della Legge Regione Campania n. 35/1987 (Piano Urbanistico Territoriale);

3.b) Secondo quanto specificato all’articolo 3) del menzionato atto di compravendita l’intero fondo è sottoposto ai vincoli ambientali ai sensi delle Leggi 29 giugno 1939 n. 1497 “Protezione delle bellezze naturali” (attuale “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” di cui al D.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42) ed 8 agosto 1985 n. 431 “Tutela delle Zone di particolare interesse ambientale”, nonché al vincolo archeologico (diretto ed indiretto) di cui al D.Lgs n. 490/1999;

3.c) il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha autorizzato la vendita in oggetto in data 19 dicembre 2003 (Prot. n. 250), dettando però le seguenti prescrizioni, riprodotte anche nell’atto di compravendita, il cui adempimento costituisce obbligazione principale dell’acquirente (il Comune di Sorrento) ai sensi dell’art. 10, comma 3, lett. a) del D.P.R. n. 283/2000:

– è fatto obbligo di provvedere alla conservazione dei resti archeologici ed alla loro manutenzione, anche con interventi di restauro  che saranno prescritti dalla competente Soprintendenza ai beni archeologici di Napoli e Caserta ai sensi del D.Lgs. n. 490/1999;

è assolutamente vietato effettuare scavi, reinterri, modifiche del suolo se non autorizzati, se non autorizzati ai sensi dell’art. 23 del citato D.Lgs.;

non è consentito realizzare infrastrutture che pregiudichino la conservazione e la valorizzazione del complesso archeologico;

non sono ammessi in linea generale, ed in ogni caso senza le prescritte autorizzazioni, interventi di edificazione o ampliamento dei volumi  esistenti, per i quali si applicano le procedure di cui al titolo I del Dlgs. 490/1999 (ora D.lgs. 42/2004);

non sono ammesse destinazioni d’uso incompatibili con la rilevante valenza storica, archeologica ed ambientale del sito;

– il programma esposto dal Comune di Sorrento, consistente in opere di manutenzione, restauro, valorizzazione, consolidamento e conservazione, dovrà essere sottoposto al parere vincolante della competente Soprintendenza.

Tanto esposto e segnalato,

vista la documentazione allegata,

si richiede formalmente

agli organi ed uffici indicati in epigrafe, per quanto di rispettiva spettanza e competenza, di verificare con urgenza, alla luce della celerità con la quale vengono realizzate le menzionate opere e dell’elevato valore ambientale ed archeologico dell’area in parola:

1) in via del tutto preliminare, ed individuare i soggetti autori di tali opere e, se privati, acquisire il titolo legittimativo all’utilizzo dell’area pubblica in oggetto, da parte degli stessi;

2) la regolarità edilizia ed urbanistica delle opere edili ivi insistenti ed in corso di realizzazione, mediante l’esame degli obbligatori titoli edilizi abilitativi rilasciati dal Comune di Sorrento, ai sensi del citato D.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 (T.U. edilizia), corredati dai relativi pareri obbligatori degli Organi competenti (Soprintendenza per i Beni Ambientali, soprintendenza per i Beni Archeologici, Capitaneria di Porto, Autorità di Bacino, etc.);

3) se detti lavori, in corso di esecuzione, sono conformi alle prescrizioni delle suddette autorizzazioni (ove rilasciate) per quanto concerne termini, tempi, modalità quantitative e qualitative di esecuzione;

4) individuare la struttura (turistico ricettiva ovvero abitativa) destinataria del realizzando impianto di deflusso di acque nere e bianche;

5) diversamente, in caso di esito negativo dei controlli richiesti ai precedenti punti 1), 2), 3) e 4), adottare tempestivamente (onde scongiurare un definitivo ed irrimediabile deturpamento della zona) i dovuti provvedimenti repressivi in caso dovessero essere riscontrati eventuali abusi perpetrati, e procedere alla immediata rimozione delle stesse opere.

 

Con riserva di ogni ulteriore integrazione.

 

Distinti Saluti.

  

Sorrento (NA), 1 giugno 2011.

 

               Avv. Giovanni Antonetti                                           

   Italia dei Valori, sezione di Sorrento (NA).