Tg d´Italia, buio sui temi referendari

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La consegna del silenzio naviga a vele spiegate a soli 12 giorni dal porto. Dopo l’orgia (contenuta, visto il segno dei risultati) dei ballottaggi, come accennavamo già ieri, quasi tutti i Tg continuano a occuparsi di tutto e di più, compresa Pippa Middleton, ma stando bene attenti a non sfiorare neanche per errore i temi referendari. Anche oggi , nel giorno in cui dalla Romania Berlusconi ha accennato al nucleare mettendo le mani avanti rispetto ad una possibile ulteriore sconfitta, nelle redazioni ha vinto l’ordine di servizio consueto: niente referendum in prime time. Ovviamente ci sono le eccezioni: TG 3 con un bel servizio dalla Sicilia sull’acqua pubblica a rischio, e Tg La 7 che enfatizza l’appello al voto di Bersani ed è l’unico che si ricorda di annunciare che fra poche ore, ovvero domani, la Cassazione si pronuncerà sul referendum che riguarda il nucleare, sulla scorta del “trucco” contenuto nel decreto omnibus. Nel commento abbiamo sentito Luca Faenzi, del Forum dei Movimenti per l’acqua che ci ha raccontato come tutti gli interlocutori istituzionali e professionali diano ragione alle proteste dei referendari, non facendo però seguire alcun comportamento conseguente.
Segnaliamo un buon servizio del Tg 1 sull’arresto dell’assassino della Politoskaia – unica tra le testate.
Su Studio Aperto è presente il consueto catalogo di cronaca criminale: caso Scazzi (4 servizi), Melania, Elisa Claps. Non ci stancheremo di segnalare che i nostri Tg sono “unici” nella scelta di utilizzare il tempo teoricamente riservato alle notizie per raccontare storie e storiacce nella logica dei sequel .
Per fortuna ci riconcilia con il nostro sistema informativo il decisivo servizio del Tg 1 che annuncia l’ inizio delle riprese del film dedicato al matrimonio di William e Kate.
Lorenzo Coletta per Art 21

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