Un “BRAVO” a DEIULEMAR INTERVIENE PER SALVARE LA FINCANTIERI DI CASTELLAMMARE

Un “BRAVO” a DEIULEMAR INTERVIENE PER SALVARE LA FINCANTIERI DI CASTELLAMMARE

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Quasi certo l’ impegno della Società Armatrice Deiulemar S.p.A. di Torre del Greco che potrebbe scongiurare la chiusura dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia.

Ha certamente del” favoloso”, in queste ore, l’annuncio da parte della storica Compagnia di navigazione di Torre del Greco, circa l’intenzione di costruire sei navi bulk carriers nel cantiere di Castellammare. Commessa, già programmata in precedenza presso dei cantieri asiatici ma che i vertici della Compagnia hanno tutta l’intenzione, visto la situazione, ormai quasi irreversibile, del cantiere stabiese, di dirottare su Castellammare. Infatti tale operazione, scongiurerebbe, senza dubbio, la chiusura ormai programmata del cantiere. Condizione imprendiscibile, da parte della Società, è che la costruzione delle sei navi che vedrebbe Fincantieri impegnata per i prossimi quattro anni, sia realizzata esclusivamente a Castellammare. A definire tale accordo , che scongiurerebbe l’ennesima emergenza sociale nella zona, con duri contraccolpi anche alla economia turistica della penisola sorrentina, saranno indispensabili garanzie concrete quali prezzi competitivi e il rispetto dei tempi di consegna da parte del cantiere. Senz’altro positiva sarà la collaborazione da parte dei vertici regionali e ministeriali,in quanto tale decisione da parte della Deuilemar S.p.A è senza dubbio, in questo momento una manna dal cielo per tutta l’economia stabiese. Come è noto, la presentazione del piano industriale da parte dei vertici di Fincantieri , prevede la chiusura degli stabilimenti di Castellammare di Stabia e di Sestri Ponente nonché una riduzione delle attività a Riva Trigoso per un totale di oltre 2.500 esuberi dichiarati sul complesso degli 8.500 dipendenti dell’azienda . A tali drastici provvedimenti e le conseguenti tensioni che si stanno determinando, ancora una volta, si deve constatare che sono i lavoratori , a pagare sulle loro spalle , l’ assoluta latitanza del governo.Infatti, si prevedono,  ulteriori forti ricadute sull’occupazione che incideranno in maniera irreversibile su tante famiglie già da tempo in situazioni precarie e che sembrano essere ignorate da chi attualmente ha responsabilità di governo. Niente si è fatto concretamente ,nel corso degli ultimi anni per frenare la fuga, verso oriente , dei nostri Armatori, mentre il settore usciva dalla crisi e dove il grosso della produzione si è spostato. Purtroppo , come sempre più spesso succede si è preferito, optare per un minor prezzo alla qualità del prodotto, che sicuramente i nostri cantieri possono offrire, tutto a discapito della tutela ambientale e della sicurezza dei lavoratori, come avviene da sempre in queste economie emergenti . Italia dei Valori è da sempre,contro ogni tipo di sfruttamento, sostenendo i diritti dei lavoratori, soprattutto quelli di Fincantieri . In ogni caso, ci si deve adeguare, urgentemente, alle nuove esigenze del mercato in modo da difendere il lavoro e la professionalità, altamente competitiva del cantiere stabiese.A tale proposito,sarebbe indispensabile, una riqualificazione strutturale e dotare il sito di un bacino di carenaggio. Il governo, nel frattempo, dovrebbe, sostenere ed effettuare, tali opere di ammodernamento e riconversione di carattere produttivo e quindi offrire sgravi fiscali agli Armatori che avranno intenzione di costruire o effettuare operazioni di rimessaggio. In modo da attirare anche il resto degli Armatori italiani e soprattutto partenopei ai quali , appartiene più della metà del tonnellaggio della flotta mercantile battente bandiera italiana. Quindi l’opportunità che la Deiulemar, per il momento, sta offrendo è senz’altro positiva e i poteri politici devono offrire il massimo della collaborazione e fare di tutto per accordarsi con gli Armatori torresi in modo da attirare, anche il resto degli imprenditori napoletani. In futuro Italia dei Valori sosterrà con tutte le forze, ulteriori iniziative,quale appunto, quella degli Armatori torresi atte al rilancio della cantieristica del nostro paese che in quanto a know-how e capacita’ di innovazione possiede risorse umane uniche e valide che da sempre tutto il mondo ci invidia. Sorrento, 30 maggio 2011.- Cap. Salvatore Caccaviello IDV – Sorrento.