BALLOTTAGGI, CROLLA IL PDL. BERSANI: "GOVERNO A CASA". FINI: "BERLUSCONISMO FINITO"

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MILANO – Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, ma non solo. La vittoria clamorosa del centrosinistrra alle amministrative non si ferma ai nuovi sindaci Pisapia, De Magistris, Zedda e Cosolini. Con la sola eccezione di Rovigo, dove il candidato sindaco di centrodestra è in testa, il centrosinistra registra un’avanzata generalizzata in tutti i Comuni impegnati nei ballottaggi. Si tratta, di risultati definitivi: Novara, Trieste, Grosseto, Cagliari, Pordenone, Trieste, Crotone, per citare i Comuni maggiori a Nord come a Sud, segnalano i candidati di centrosinistra in netto vantaggio. L’avanzata del centrosinistra è netta e appare destinata a rafforzarsi con il progredire dello spoglio. Per converso, è forte l’amarezza dei candidati del centrodestra costretti, come nel caso di Gianni Lettieri a Napoli, ad accusare una sconfitta di proporzioni difficilmente prevedibili alla vigilia. Non foss’altro perchè Lettieri si presentava forte del vantaggio conseguito al primo turno. BERSANI: NUOVA FASE, PREMIER SI DIMETTA Bersani, dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni amministrative, ha chiesto le dimissioni del governo. «Lancio un appello estremo a Berlusconi ed al centrodestra: riflettano e non impediscano una nuova fase politica», ha detto Bersani in conferenza stampa rivolgendosi al premier e aggiungendo che «da queste elezioni emerge che il centrodestra non ha più la maggioranza nel Paese». «Una nuova fase politica si apre con le dimissioni del governo e dopo le dimissioni la strada maestra sono le elezioni. Noi però siamo pronti a considerare percorsi per fare una nuova legge elettorale con la quale sarebbe meglio andare al voto». FINI: BERLUSCONISMO E’ ARCHIVIATO Con i risultati dei ballottaggi « è successo quello che paventavo: non sono soddisfatto ma dico a Berlusconi che non può prendersela con nessun altro se non con sè stesso e i suoi cattivi consiglieri». Lo ha detto il leader di Fli, Gianfranco Fini, in occasione di un suo intervento al festival della felicità. «Anche se il governo non cade il berlusconismo è archiviato», ha detto in un suo intervento sul sito del Futurista, aggiungendo che «la sfida del Terzo polo è costruire la casa comune dei moderati». «Il risultato elettorale dimostra che chi semina vento raccoglie tempesta», ha detto ancora a Pesaro, «da uomo del centrodestra sono tutt’altro che felice del risultato ma ho la coscienza a posto perchè quando, 15 mesi fa, misi in guardia il Presidente dalla deriva che si stava prendendo, fui messo alla porta». DI PIETRO: BERLUSCONI LASCI IL GOVERNO «Berlusconi deve lasciare il Governo perchè ha perso la fiducia dei cittadini e la perderà definitivamente con il referendum del 12 e 13 giugno». Lo ha detto in conferenza stampa, a Napoli, il leader dell’idv, Antonio Di Pietro. «Il venditore dei tappeti deve andare via», ha aggiunto. «A Napoli come in altre città – ha concluso – dobbiamo ripartire dalle macerie per governare i comuni che dobbiamo amministrare». IL PRIMO TURNO NELLE DUE CITTA’ CHIAVE Al primo turno, Pisapia aveva ottenuto il 48,04% dei consensi, superando il sindaco uscente, Letizia Moratti, che si era fermata al 41,58%. La rimonta di De Magistris a Napoli sarebbe ancora più forte: alle elezioni del 15 e 16 maggio scorsi l’ex pm aveva ottenuto il 27,50% dei consensi, contro il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri, per il quale avevano votato il 38,53% degli aventi diritto. PISAPIA: MILANO LIBERA «Mi sembra che Milano l’abbiamo già liberata. Ora questa città la cambieremo e un pensiero va anche a Napoli visto che mio padre era napoletano». Così Giuliano Pisapia ha risposto ai cori dei suoi sostenitori al teatro dell’Elfo. DE MAGISTRIS: SONO COMMOSSO «Sono particolarmente commosso al commentare il risultato che mi ha profondamente colpito ed ha contributo a scrivere una pagina senza precedenti nel modo di fare politica». Sono le prime dichiarazioni del neo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. «Napoli è stata liberata. Sarò il sindaco di tutti anche di tutti coloro che hanno votato Gianni Lettieri. Mi auguro che i consiglieri eletti nell’opposizione lavorino per la rinascita della città». Lo dice Luigi De Magistris. AFFLUENZA IN FORTE CALO A metà circa delle rilevazioni (236 comuni su 500) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne rilevata alla chiusura definitiva dei seggi per le provinciali va attestandosi intorno al 45,47%, in forte calo, pari a quasi 14 punti percentuali, rispetto al primo turno di votazione che si èsvolto due settimane fa, quando a votare furono il 59,57% degli aventi diritto.. Quando mancano circa 200 sezioni, il dato di palazzo Marino indica un’affluenza al 67%, in linea con quella del primo turno (67,5%).

MICHELE PAPPACODA