BALLOTTAGGI, A MILANO È GIÀ FESTA PER PISAPIA

0

MILANO – Le prime proiezioni lo danno in vantaggio al 52,3%. E al comitato i suoi sostenitori hanno salutato con un fragoroso applauro il vantaggio di Pisapia sul candidato uscente Letizia Moratti al Teatro Elfo. Alla notizia si sono abbracciati Paolo Rossi e Roberto Vecchioni. «Per ora va bene. Non chiedetemi nulla», ha detto ai giornalisti Vecchioni, che per Pisapia ha cantato in piazza Duomo a chiusura della campagna per il primo turno. «Incrocio le dita», ha concluso.

APPLAUSI IN PIAZZA DUOMO Il popolo arancione che sostiene Giuliano Pisapia e si è riunito dal primo pomeriggio in Piazza Duomo è esploso in un fragoroso applauso quando, dal maxischermo hanno conosciuto che a metà dei seggi scrutinati, l’avvocato è in vantaggio di 10 punti percentuali sul sindaco uscente Letizia Moratti. L’esultanza degli oltre 200 supporter di Pisapia ha coperto ogni altro rumore nel luogo simbolo della città, in un tripudio di braccia alzate in segno di vittoria. La piazza sarà a breve teatro della festa per l’elezione di Pisapia a sindaco di Milano. 

PORTAVOCE PISAPIA: “GRANDE SODDISFAZIONE”  «Una grande soddisfazione»: è questo il primo commento del portavoce di Giuliano Pisapia, Maurizio Baruffi, ai dati del ballottaggio a Milano. 

FOLLA DI GIORNALISTI AL TEATRO ELFO Sala più’ grande, ma sempre al teatro dell’Elfo, per gli ancora più numerosi giornalisti e operatori che seguiranno lo scrutinio del ballottaggio nel comitato elettorale di Giuliano Pisapia. Vista «l’invasione di fan e sostenitori» di due settimane fa, oggi il teatro dell’Elfo è stato riservato alla stampa, agli stretti collaboratori e allo staff con il risultato di un clima meno teso e meno reattivo ai risultati delle prime proiezioni. Il palco è già preparato per quando il candidato parlerà, il suo arrivo è previsto «a risultati certi» e lo attendono grappoli di palloncini arancioni e poster che citano il vento che cambia, metafora su cui si è sempre basata la campagna del candidato di centro sinistra.

 

fonte:leggo                 scelto da michele de lucia