Penisola Sorrentina. Quinto giorno di proteste. Bloccata la SS145 sorrentina: Le due costiere bloccate dal traffico

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Stamattina le due costiere bloccate una per il blocco della ss.!45 sorrentina l’altra bloccata ugualmente bloccata dal traffico di veicoli e camion per la deviazione per raggiungere la penisola sorrentina. E’ iniziato con il blocco della statale sorrentina e con la serrata dei negozi il quinto giorno di protesta dei lavoratori della Fincantieri, supportati dagli esercenti e dalla politica locale e regionale. Sono decisi a portare avanti ad oltranza la loro protesta contro la decisione di chiudere il cantiere di Castellammare, in attesa dell’incontro del prossimo 3 giugno convocato dal Ministro Romani e nonostante un parziale dietro-front dell’amministratore delegato di Fincantieri , Giuseppe Bono, che, in una nota, ha sottolineato come “il piano non è categorico. Il Sindacato – ha detto Bono – , unitariamente, ha respinto le ricadute in termini di esuberi e di chiusura di siti. Le parti si sono date appuntamento il prossimo 6 giugno per la consegna del Piano da parte dell’Azienda con l’obiettivo di approfondire sia quanto esposto dalla stessa sia le valutazioni del Sindacato, proseguendo quindi una trattativa con l’obiettivo di pervenire possibilmente a soluzioni condivise”. Proteste che, dopo la “sfuriata” di lunedì sera a Palazzo Farnese, proseguono in modo pacifico e senza far registrare episodi di violenza, così come è avvenuto ieri a Pompei. E proprio sulla protesta di ieri nella città Mariana, si sono levate alcune polemiche da parte degli stessi operai che, lasciati i binari della Ferrovia dello Stato, occupati per alcune ore, si erano reati al vicino Santuario per pregare. Qui hanno trovato le porte chiuse e si sono raccolti in preghiera all’esterno della Chiesa. “Non hanno permesso che entrassimo . hanno detto alcuni operai – E’ stato un momento bellissimo comunque, di grande commozione. Tutti noi ci siamo raccolti in preghiera. Ormai solo i santi possono aiutarci”. Proseguono, infine, i presidi permanenti all’ingresso del cantiere di Via Duilio e all’interno dell’aula consiliare di Palazzo Farnese dove, a turno, le tute blu trascorrono anche la notte.

Michele Pappacosa