RAVELLO FESTIVAL IL JAZZ ALL´AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER

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 Philip Glass, Wynton Marsalis, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Gualazzi, Peppe Servillo, Hamilton de Olanda, ma anche l’Orchestra Filarmonica di Hangzhou, quella di Strasburgo e quella del San Carlo. E ancora teatro, letteratura, mostre e così via. Il Ravello Festival la principale manifestazione della costiera amalfitana amalfi coast  ha cambiato la presidenza, passata da Domenico De Masi a Fabio Cerchiai e i membri del Consiglio di Indirizzo, ma non l’identità. Quella che nell’ultimo decennio aveva sempre più trasformato una manifestazione di stampo wagneriano in un festival delle arti, con confronti incrociati fra generi, linguaggi, latitudini culturali. E la garanzia della continuità è nella direzione rimasta nelle mani di Stefano Valanzuolo (non esistono più diverse sezioni) che ha scelto anche per questo anno un tema unificante intorno al quale far giostrare l’intera kermesse che si aprirà l’ 8 luglio per poi concludersi il 27 agosto.

IL VIAGGIO – Un festival quindi un po’ meno lungo ma non per questo meno denso quello dedicato questo anno al «Viaggio». E, anche come segnale simbolico la rassegna sarà inaugurata nell’Auditorium Oscar Niemeyer, pomo della discordia in passato fra comune e fondazione, con l’attesa performance di Philip Glass l’8 luglio, uno dei padri della musica contemporanea di segno minimalista, cui recital pianistico sarà accompagnato dalle immagini proiettate di Francesco Clemente, una miscela di suoni e colori costruita dai due artisti a New York. Il 9 luglio, Villa Rufolo ospiterà la musica sinfonica con l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, affidata a Claus Peter Flor con il violino solista di Kolja Blacher, musicista stimato da Claudio Abbado. A seguire, il 10, debutto in Campania del pianista cinese Haochen Zhang, vincitore dell’ultima edizione del Concorso Van Cliburn. Musica quindi ma anche arte e teatro, con la mostra curata dal Museo del San Carlo, che presenta costumi, bozzetti ed elementi scenici di allestimenti wagneriani non solo, legati al tema del viaggio, ma anche dell’esotismo della scoperta.

 

IL FLAUTO MAGICO – Ancora crossover con «Il flauto magico» della variopinta Orchestra di Piazza Vittorio il 16 e poi Liszt il 17 luglio, nel secondo centenario della nascita, con l’Orchestra Cherubini, fondata da Riccardo Muti, e Michele Campanella nelle vesti di direttore e solista. Nella stessa settimana anche due incontri di scrittura con Federico Rampini (il 14) e con il celebre documentarista Folco Quilici (il 16). Sua maestà la tromba jazz irromperà il 21 con Wynton Marsalis, considerato l’erede di Armstrong Davis, a Ravello insieme alla Jazz at Lincoln Center Orchestra. Il 23 non mancherà il concerto wagneriano, affidato a John Axelrod e all’Orchestra del San Carlo con il soprano Martina Serafin, e in mezzo, il 22, all’Auditorium Niemeyer il violoncellista francese Christophe Coin specialista del repertorio barocco e classico. Il 29 si va in Spagna con Soledad Barrio e la compagnia di danza Noche Flamenca e il 30 con l’Orchestra Filarmonica di Hanghzhou, complesso tra i più attivi in Cina, con il violinista Ning Feng. Luglio si chiuderà col ritorno della giovane JuniOrchestra di Santa Cecilia (il 31) e con l’inizio della tre giorni intitolata «Guitar Corner» (31 luglio-2 agosto), che vedrà a Ravello maestri della sei corde come Roland Dyens e David Tanenbaum.

 

RAPHAEL GUALAZZI – In agosto si parte il 3, con Raphael Gualazzi, il pianista jazz vincitore di Sanremo Giovani, che a Ravello aveva debuttato sconosciuto nel 2007. Il 12, invece, tocca a Peppe Servillo e al Solis String Quartet interpretare l’omaggio riservato come sempre alla musica napoletana. Agosto è anche il mese del Concerto all’Alba di San Lorenzo, affidato alla giovane Orchestra Mitteleuropea. Per gli amanti del genere cameristico, da segnalare il sestetto d’archi formato dalle prime parti dei leggendari Berliner Philharmoniker il 7. Ancora letteratura con la Scuola Holden, di Alessandro Baricco, che in Villa Rufolo organizza un corso di scrittura creativa sul Viaggio, con Antonio Scurati, e un incontro con Ernesto Ferrero su Salgari. Da segnalare poi la prima di «Hanno tutti ragione», spettacolo che Paolo Sorrentino ha tratto dal suo libro affidando a Iaia Forte il ruolo di Tony Pagoda (già caro a Toni Servillo). Il 19 ci sarà il Gala che vedrà danzare a Villa Rufolo i primi ballerini del New York City Ballett, mentre la chiusura del 27 vedrà l’anteprima del nuovo spettacolo scritto da Nicola Piovani e ispirato a «I viaggi di Ulisse».

Stefano de Stefano

Fonte Corriere del Mezzogiorno